Covid Cina, Xi va a Wuhan: “Contagi zero per vittoria finale”



Xi Jinping insiste sulla politica Zero-Covid. E lo fa da Wuhan. Da dove torna a parlare di “vittoria finale”. Per il leader cinese “le misure di risposta al Covid-19” adottate nel gigante asiatico, quelle che ad esempio sono state alla base del lockdown duro e da incubo di Shanghai, sono “le più economiche ed efficaci”. E, “anche se” per il gigante asiatico da 1,4 miliardi di abitanti “ci saranno impatti temporanei sull’economia”, Xi è determinato nell’affermare che “non metteremo in pericolo la vita e la salute delle persone”. Parola d’ordine, “proteggere soprattutto anziani e bambini”.

Xi è stato ieri nella megalopoli cinese della provincia di Hubei, la prima città al mondo, alla fine del 2019, a fare i conti con la diffusione del coronavirus. “Se la Cina, che ha una gente numerosa, avesse scelto politiche come l’immunità di gregge – ha detto il presidente cinese nelle dichiarazioni riportate dall’agenzia Xinhua – avrebbe dovuto far fronte a conseguenze catastrofiche”. E nel suo intervento ha anche parlato di una “politica ‘zero dinamico’ formulata dal Comitato centrale del Partito comunista cinese sulla base della natura e degli obiettivi del Partito” e delle “condizioni nazionali”.

“La Cina ha la capacità e la forza di attuare la politica dello zero dinamico fino alla vittoria finale”, ha insistito, invitando a non abbassare la guardia. “Siamo fiduciosi nella nostra capacità di trovare un equilibrio tra la risposta al Covid-19 e lo sviluppo economico e sociale”, ha proseguito a pochi mesi dal Congresso che a ottobre dovrebbe assicurare a Xi un terzo mandato da leader. E a pochi giorni dal panico suscitato dalle notizie sul piano anti-Covid che a Pechino hanno scatenato allarme e rabbia per la prospettiva di altri cinque anni di misure rigide e poi confusione quando dai resoconti ufficiali è scomparso il riferimento temporale.





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2022-06-29 11:40:26 ,

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