deceduto Lee Sun-kyun, l’attore di Parasite e My Mister

deceduto Lee Sun-kyun, l’attore di Parasite e My Mister

deceduto Lee Sun-kyun, l’attore di Parasite e My Mister


Le conseguenze si erano riversate sui suoi prossimi lavori portando a posticipazioni nell’uscita e nella produzione di film e serie in programma come le pellicole Sleep e Project Silence, presentate all’ultima edizione del Festival del cinema di Cannes, o la seconda stagione della serie di Apple Tv+ Dr Brain, horror cronenberghiano che ci aveva offerto l’occasione di incontrarlo. Lee aveva una buona relazione con l’Italia: uno dei suoi cugini viveva a Milano, e lui era stato il protagonista di Pasta, divertente k-drama del 2010 in cui è lo chef dispotico di La sfera, un ristorante italiano che il personaggio gestisce dopo aver studiato cucina nel nostro paese. Nel corso della sua più che ventennale permanenza nel mondo dello spettacolo era riuscito a mettere insieme una prolifica carriera sia su grande e piccolo schermo: nel 2018 era stato il protagonista del malinconico My Mister con la idol Iu, uno dei drama più belli degli ultimi anni, e nel 2007 era co-protagonista di Coffee Prince – una delle pietre miliari della serialità coreana – diventando una sorta di icona nazionale grazie alla performance un po’ stonata di una canzone diventata poi famosissima che lui aveva cantato di nuovo durante il proprio matrimonio.

Morto Lee Sunkyun l'attore di Parasite e My Mister

Al cinema ha collezionato da protagonista drammi, polizieschi, action, tra cui i rocamboleschi A Hard Day (2014) e Jo Pil-Ho: The Dawning Rage (2019). I titoli che abbiamo citato sono reperibili su Netflix e Viki. Lee è solo l’ultima vittima di un sistema, quello coreano, estremamente duro nei confronti di chi è coinvolto con le droghe illegali (mentre è molto indulgente verso, per esempio, l’abuso di alcol). Altri attori di recente, come il pluripremiato Yoo Ah-in, accusato di aver assunto antidolorifici senza ricetta, stanno subendo in patria lo stesso trattamento senza ricevere cure per la propria dipendenza, e questo ha portato al suicidio di altre star prima di Lee. Uno degli idol più importanti della storia del Kpop, G-Dragon, propri pochi giorni fa, dopo aver dimostrato di non essere coinvolto nelle accuse di droga rivoltegli, ha annunciato che fonderà un’associazione per sovvenzionare le rehab – finora sconosciute in Corea – e aiutare sia i dipendenti da droghe che stanno affrontando una pena che gli altri a ricevere cure adeguate.



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di Lorenza Negri www.wired.it 2023-12-27 08:36:33 ,

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