Elezioni europee 2024, i primi exit poll arrivano dall’Olanda: alleanza laburisti-verdi in vantaggio sull’ultradestra

Elezioni europee 2024, i primi exit poll arrivano dall’Olanda: alleanza laburisti-verdi in vantaggio sull’ultradestra

Elezioni europee 2024, i primi exit poll arrivano dall’Olanda: alleanza laburisti-verdi in vantaggio sull’ultradestra


Il primo risultato o quasi delle elezioni europee arriva dall’Olanda, il primo paese dell’Ue a votare. E a esultare su X è stato Frans Timmermans, già vicepresidente della Commissione europea. Nessuna parola ma due cuori, uno rosso e uno verde, e la foto di una stretta di mano con lo Spitzenkandidat Bas Eickhout in onore dell’alleanza laburisti-verdi. I primi exit poll vedono la sua lista in testa alle elezioni europee nei Paesi Bassi, scongiurando il sorpasso dell’ultradestra di Geert Wilders pronosticato invece alla vigilia.

L’ultradestra in Olanda non ha sfondato, Wilders – che ha dovuto rinunciare a diventare premier per la mancanza di numeri – ha guadagnato 7 seggi all’Eurocamera dove finora era assente ma si piazzerà, almeno questo dicono i sondaggi, dietro al ticket europeista laburisti-verdi che ne avranno 8. L’esito certo di avrà solo domenica sera, con i dati reali dello scrutino di tutti i 27 ma, rispetto alle previsioni secondo le quali Wilders era destinato a doppiare i rivali, il Paese dei tulipani registra un risultato a sorpresa.

Tra gli alleati di governo di Wilders, negli exit poll si piazzerebbero terzi con 4 seggi i liberali di destra (Vvd) del premier uscente Mark Rutte, guidati dall’ex bambina rifugiata di origini curde Dilan Yesilgoz, mentre i centristi del Nuovo contratto sociale di Pieter Omtzigt e il Movimento dei contadini (BBB) guadagnerebbero rispettivamente uno e due seggi. Un seggio andrebbe anche al Forum per la democrazia (FvD) guidato dal rampante populista Thierry Baudet, di recente oscurato dalla rinata stella di Wilders. Gli exit poll sono arrivati al termine di una giornata segnata, tra l’altro, dagli attacchi hacker al voto dei filo russi.

L’alleanza europeista – che da settimane denuncia la vicinanza di Wilders agli “amici di Putin per indebolire l’Europa” – ha combattuto la sua battaglia di retroguardia contro il leader xenofobo mettendo i cittadini davanti alla scelta diametralmente opposta di “un’Europa solidale”. Una proposta grazie alla quale, nei primi exit poll, l’ex vicepresidente della Commissione europea potrebbe scongiurare il sorpasso dell’acerrimo nemico nell’emiciclo del Parlamento europeo, consentendo a laburisti e verdi di mantenere sostanzialmente stabili il numero di seggi attuali e frenando l’ondata populista.

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di F. Q.
www.ilfattoquotidiano.it
2024-06-06 20:26:09 ,

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