Premierato: approvata la riforma in Senato: 109 i sì

Premierato: approvata la riforma in Senato: 109 i sì

Premierato: approvata la riforma in Senato: 109 i sì


È il giorno chiave per le due riforme di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Tra parlamento e piazza, maggioranza e opposizioni sono pronte alla sfida su premierato e autonomia differenziata. In Senato arriva il primo ok alla riforma costituzionale per l’elezione e i poteri del presidente del Consiglio, il centrodestra accelera a Montecitorio sul ddl Calderoli. Il centrosinistra, invece, contesta, dai banchi dell’emiciclo fino a piazza Santi Apostoli. Dove è convocata la prima iniziativa che vede quasi tutte le forze di opposizione unite su un palco.

Autonomia: no accordo in capigruppo, si vota su seduta fiume

Nessun accordo in capigruppo sull’iter dell’autonomia differenziata alla Camera. L’aula di Montecitorio quindi ha votato sulla seduta fiume fino al voto finale. “È l’ennesima forzatura, su un provvedimento con tempi già contingentati”, protesta in aula il deputato Pd, Federico Fornaro che parla di una “dittatura della maggioranza”.

Autonomia, seduta sospesa. Convocata conferenza capigruppo

“Al fine di poter avere da parte di tutta l’assemblea chiarezza sull’ordine dei lavori io chiedevo se era possibile convocare una conferenza dei capigruppo”. Così il capogruppo di FdI alla camera Tommaso Foti, in aula dove si sta esaminando il ddl autonomia differenziata. “Sospendiamo la seduta. La conferenza dei capigruppo è convocata nella biblioteca del presidente”, la replica del presidente di turno Giorgio Mulè.

Autonomia: maggioranza accelera alla Camera, ira delle opposizioni

Dopo il primo via libera del Senato al premierato elettivo, la maggioranza accelera anche alla Camera sull’autonomia differenziata con l’obiettivo di arrivare al voto del ddl Calderoli entro giovedì prossimo. “Fermatevi, stop alla riforma spacca-Italia” è il coro unanime dei deputati delle opposizioni intervenuti nell’aula di Montecitorio dove si votano le proposte di modifiche al testo.

Riforme: Conte, piazza risposta a prepotenza. Non passeranno

“Se pensano di fermarci con le aggressioni in Aula si sbagliano di grosso. La piazza di oggi è la risposta dei cittadini a chi governa con arroganza e prepotenza, a chi considera il tricolore una ‘provocazione’, a chi vuole la secessione dell’Italia e una sconcia riforma di governo per affidare il comando del Paese a una sola persona”.

Lo scrive Giuseppe Conte sui social rilanciando con diverse immagini – in cui il tricolore è in primo piano – la manifestazione delle opposizioni in piazza Santi Apostoli, a Roma, contro il premierato e l’autonomia differenziata. “Questo attacco all’unità d’Italia e alla Costituzione troverà in noi un fermo baluardo. Li contrasteremo in Parlamento e nelle piazze. Non passeranno”, conclude il presidente del Movimento 5 Stelle.

Parlamentari si passano tricolore, l’ironia di Mulè

I parlamentari pentastellati si stanno passando un tricolore che indossano mano a mano che intervengono. “Con quella bandiera qualcuno si prende una malattia…”, ha ironizzato il vice presidente di turno, Giorgio Mulé, riferendosi al fatto che il drappo sta passando da uno all’altro. “Vorremmo far girare i germi del patriottismo…”, la replica del pentastellato Antonio Caso.

Autonomia: parlamentari M5s intervengono con tricolore al collo

I parlamentari M5s Pasqualino Penza e Alfonso Colucci sono intervenuti in Aula alla Camera nell’ambito dell’esame sul ddl sull’Autonomia differenziata indossando intorno al collo un Tricolore.

Ok Autonomia tra domani e giovedì mattina

Potrebbe arrivare tra domani sera e giovedì mattina il via libera definitivo al ddl sull’Autonomia differenziata in Aula alla Camera. Alla ripresa dei lavori si deciderà come procederanno i lavori, se con una seduta notturna fino a mezzanotte o con una seduta fiume. In ogni caso, calcolando i tempi per il voto degli odg e per le dichiarazioni di voto e voto finale il via libera dovrebbe arrivare non prima di domani sera.

Ripresi i lavori d’Aula alla Camera sul ddl sull’Autonomia

Sono ripresi in Aula alla Camera i lavori sul ddl sull’Autonomia differenziata. Si riparte dagli ultimi emendamenti all’articolo 2 del provvedimento (che ne conta 11). “La piazza che si è appena riunita non lontano da qui parlava a questi banchi delle opposizioni ma anche a voi della maggioranza con un messaggio diretto, pulito e semplice: ‘Noi vi fermeremo’”, ha detto il deputato dem Gianni Cuperlo prendendo la parola in apertura.

Maraio (Psi), da questa piazza la speranza antifascista

“Da questa piazza si dovrà necessariamente passare quando metteremo in minoranza questo Governo”. Lo ha detto il segretario nazionale del Partito Socialista Enzo Maraio intervenendo in piazza Santi Apostoli alla manifestazione contro l’autonomia differenziata e il premierato promossa dalle opposizioni.

“Dobbiamo recuperare anche chi è stato assente oggi – commenta il segretario – . L’obiettivo è quello di sconfiggere questa destra dai tratti illiberali. Una destra che vuole stabilire chi comanda per cambiare come vuole l’Italia”.

Schlein alle opposizioni, basta divisioni, stiamo uniti

(ansa)

“Mi appello a tutte le forze di opposizione: basta divisioni. Teniamoci strette le differenze, che sono importanti se riusciamo a metterle a valore. È un passaggio importante della storia italiana e europea. Facciamoci trovare pronti, uniti e compatti”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein sul palco della manifestazione delle opposizioni in piazza Santi Apostoli.

Schlein: “La prossima volta una piazza più grande, questa non sarà l’ultima”

“La prossima volta una piazza più grande. Questa è la prima ma non sarà l’ultima”. Lo ha detto Elly Schlein a Santi Apostoli.

Schlein a Meloni: “Cosa aspetta a cacciare chi fa saluti nazisti?”

“Abbiamo visto l’inchiesta di Fanpage sulla giovanile di Fdi: che aspetta Meloni a cacciarli? Quella immagini hanno fatto il giro del mondo”. Così Elly Schlein a Santi Apostoli.

Conte, vogliono ridurre istituzioni a ‘casa Meloni’

(afp)

“Ci questa riforma le aree più disagiate rimarranno sempre indietro. I nostri cittadini non devono cadere nella trappola. Pensate cosa significa per un imprenditore che deve vendere beni e servizi attraversare il confine di una regione e trovare regole sempre diverse”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte dal palco di Piazza Santi Apostoli. “Non possiamo consentire che le istituzioni siano ridotte a ‘casa Meloni'”, aggiunge Conte.

Conte, alla Camera un’aggressione e la premier non condanna

“Questa piazza è la migliore risposta all’arroganza, alla prepotenza e alla violenza. La settimana scorsa si è consumato uno spettacolo indegno della democrazia. Non una rissa ma un pestaggio. È stata un’aggressione di gruppo con una violenza inaudita. Vergognoso anche l’epilogo, l’ufficio di presidenzaa colpi di maggioranza vuole ribaltare la realtà. Sono sconcertato da un premier che non è riuscita a condannare la violenza. Parlando di provocazione”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte alla manifestazione in corso a Roma.

Abbraccio tra Conte e Schlein in piazza

(ansa)

In piazza Santi Apostoli va in scena un abbraccio e un bacio sulle guance tra la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente M5s Giuseppe Conte. I due si sono intrattenuti in un breve colloquio dietro il palco della manifestazione indetta dai loro partiti con Avs e +Europa contro le riforme sul premierato e l’autonomia differenziata.

Piazza Santi Apostoli scandisce “Unità”

“Unità, unità” è il coro scandito da piazza Santi Apostoli mentre sul palco si avvicendano i leader del centrosinistra.

Fratoianni: “Noi antifascisti, tempo perso chiedere abiura a Meloni”

“Questa è una piazza repubblicana, costituzionale e anti fascista. Noi non abbiamo alcun imbarazzo a definirci tali, abbiamo chiesto alla Meloni di fare abiura, abbiamo perso tempo, loro non sono anti fascisti”. Lo ha detto Nicola Fratoianni a Santi Apostoli.

Premierato: Flick, demolizione evidente figura presidente della Repubblica

Nella riforma del Premierato “mi pare che ci sia la demolizione molto evidente della figura del presidente della Repubblica, con l’istituzione di un dualismo in cui il premier eletto dal popolo evidentemente acquisisce una maggior legittimazione di un presidente della Repubblica eletto dal Parlamento”. Così il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick.

Bonelli, chi non è in piazza dovrebbe riflettere

“Siamo qua insieme senza pregiudiziali. Chi non è oggi in piazza deve riflettere rispetto a quello che è un sentimento sempre più crescente di profonda preoccupazione. Vogliamo scassare la figura di garanzia del presidente della Repubblica? Vogliamo vendere il Sud a Salvini? No grazie. La politica deve intervenire con responsabilità ed è quello che noi di Avs vogliamo fare”. Lo dice Angelo Bonelli di Avs in piazza Santi Apostoli, dove è in corso la manifestazione unitaria delle opposizioni contro la riforma costituzionale e l’autonomia.

Abbraccio fra Schlein e Conte alla manifestazione

Abbraccio fra la segretaria Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte dietro al palco della manifestazione in corso a Roma contro le riforme. Con loro anche il deputato Leonardo Donno (M5s), vittima dell’aggressione in Aula durante la discussione della riforma dell’autonomia alla Camera, il capogruppo al Senato del PD Francesco Boccia e Antonio Decaro.

Abbraccio fra Conte e Gualtieri in piazza a Roma

Un caloroso abbraccio quello fra il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente M5S Giuseppe Conte in piazza Santi Apostoli. All’arrivo del leader Cinque Stelle, Gualtieri gli si è fatto incontro e lo ha abbracciato dicendo “ciao Giuseppe, bello vederti”. Gualtieri è stato ministro dell’Economia del governo Conte e da ministro ha portato avanti assieme all’ex premier i negoziati europei sul Pnrr. I due si erano incrociati, meno di un mese fa sul palco dell’Auditorium per la presentazione del libro di Goffredo Bettini.

Conte in piazza: “Calci e pugni non ci fermeranno, no pasaran”

“Non saranno calci e pugni in piena aula di Montecitorio a un nostro parlamentare che ci fermeranno. Per un’Italia più democratica, a difesa della Costituzione, contro l’autonomia differenziata spacca-Italia, contro questo premierato che vuole insediare una donna sola o un uomo solo al comando per cinque anni, la nostra risposta è forte e unitaria: no pasaran!”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, arrivando in piazza Santi Apostoli a Roma per la manifestazione unitaria delle opposizioni contro le riforme per il premierato e l’autonomia differenziata.

Schlein: “Su autonomia e premierato li dobbiamo fermare”

“Oggi in Senato è passato il premierato, la sedicente patriota pur di portare avanti la sua riforma spacca l’Italia perché stanno forzando per portare avanti l’autonomia. È importante essere, come forze di opposizione, realtà politiche, sociali e associative, tanti cittadini insieme per impedire di stravolgere la nostra Costituzione. Li fermeremo insieme, li dobbiamo fermare”. Cosi Elly Schlein arrivando a Santi Apostoli.

Schlein, manifestazione unitaria, c’è tempo per allargare

“Ci siamo rivolti a tutti, abbiamo invitato tutti. Rispettiamo le scelte di ciascuno, io penso che sia importante avere dato questo segnale, per la prima volta abbiamo convocato insieme la manifestazione unitaria e c’è sempre tempo per allargare quando gli obiettivi sono comuni”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivando alla manifestazione a Roma e parlando di campo largo.

La Russa: “Sul premierato FdI aperta a ritocchi. Difficile che torni al Senato entro il 2024”

“Non c’è mai stata una legge, di quelle importanti che hanno modificato la Costituzione, che è partita dal testo presentato in commissione e che è arrivata esattamente con lo stesso testo. Quindi non lo considererei uno scandalo se succedesse, in fondo qualche proposta di modifica è stata accolta anche ora e anche da parte della maggioranza”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, commentando con i cronisti a Palazzo Madama l’auspicio – espresso in Aula dal capogruppo leghista Romeo – affinché FdI sia disponibile a ulteriori e successivi miglioramenti al testo. Infine, rispetto ai tempi del successivo iter della riforma che ora passerà alla Camera, La Russa ha ammesso che pur “non avendo fatto previsioni”, può darsi che il testo non torni di nuovo al Senato entro la fine di quest’anno. E sull’ipotesi referendum aggiunge: “Se dovessi guardare ai risultati di questa prima giornata, è più probabile, ma non certo, il ricorso al referendum che poi è la santificazione del volere popolare. Non è niente di drammatico, anzi”

Flash mob dei senatori FdI davanti a Palazzo Madama dopo il sì al premierato

I senatori di Fratelli d’Italia, dopo il voto in Aula, stanno festeggiando in piazza San Luigi dei Francesi, di fronte al Senato, l’approvazione del ddl Casellati per il premierato in Costituzione. Gli esponenti meloniani hanno inscenato un flash mob, srotolando uno striscione che recita ‘Fine dei giochi di Palazzo – Con questa riforma decideranno gli Italiani’. “È un loro diritto – ha commentato il presidente del Senato, Ignazio La Russa – come gli altri fanno la manifestazione, loro fanno il flashmob… che poi cos’è il flash mob, una manifestazione in piccolo? Ai miei tempi non andavano di moda le manifestazioni di 2 minuti ma dovevi stare lì 5 ore…”.

La Russa: “Piccole cadute di tono ma confronto civile: proverò a evitare conseguenze disciplinari”

“Una piccola caduta di tono. Proverò a non dare conseguenze disciplinari. Cercherò di considerarlo un momento di particolare emotività e basta. Complessivamente il Senato ha dimostrato civiltà e, anche nei momenti più esasperati, volontà di confronto”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a proposito della protesta delle opposizioni nell’Aula del Senato contro la riforma del premierato. “Ci sono stati sei mesi di confronto in Commissione e 57 ore di dibattito in Aula” sulle riforme al Senato e “tutto si può dire, tranne che non ci sia stato tempo”, ha sottolineato il presidente.

(ansa)

Meloni esulta sui social: il sì al premierato “primo passo per rafforzare democrazia”

“La riforma sul Premierato passa in Senato. Un primo passo in avanti per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle nostre Istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni dopo il via libera a Palazzo Madama al ddl costituzionale.

De Luca alla manifestazione di Roma: “Meloni non vincerà referendum sul premierato”

“Meloni non vincerà il referendum sul premierato. Gli italiani non hanno voglia di mettere in mano il Paese a… non dico brutte parole”. Così il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, arrivando alla manifestazione a Santi Apostoli.

Riforme, le opposizioni in piazza a Roma

(ansa)

Il ministro Ciriani: “Dopo ok del Senato ci auguriamo cambio atteggiamento opposizione”

“Con il voto di oggi in Senato abbiamo fatto un importante passo in avanti verso la riforma del Premierato. Una riforma che stiamo facendo per l’Italia, perché serve al Paese, non al governo in carica. Il no pregiudiziale delle opposizioni, che oggi sono anche in piazza, non danneggia l’esecutivo o la maggioranza, ma la nostra Nazione, perché l’unico intento che ci muove è rendere l’Italia più forte, più stabile e più credibile. Ringrazio per l’impegno il ministro Casellati, il presidente Balboni e tutti i senatori, che hanno portato avanti un lavoro complesso ma ordinato, in cui abbiamo garantito all’opposizione tempi ampi per il confronto nonostante l’ostruzionismo. Ci auguriamo che per i prossimi passaggi di esame del provvedimento i partiti di opposizione decidano di cambiare atteggiamento e di dare vita ad un vero dialogo nel solo interesse degli italiani”.
Lo dichiara Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.

Al Senato dopo il voto sventolata la Costituzione, centrodestra il tricolore

Alcuni senatori della maggioranza e dell’opposizione hanno sventolato la Costituzione in Senato al termine del voto al disegno di legge costituzionale sul premierato. Diversi senatori della maggioranza hanno anche mostrato delle bandiere tricolore.

(ansa)

(ansa)

Autonomia, seduta sospesa alla Camera: si riparte alle 19.30 in notturna fino a mezzanotte

L’esame del ddl sull’autonomia differenziata, da parte dell’aula della Camera, subirà una sospensione dalle ore 18 alle ore 19.30, per poi proseguire in seduta notturna fino alle ore 24. Lo ha comunicato all’aula il presidente di turno Fabio Rampelli. La sospensione dei lavori inizierà in concomitanza con la manifestazione delle opposizioni in piazza SS.Apostoli.

Il Senato approva il ddl premierato: 109 sì

Con 109 voti favorevoli, 77 contrari e un astenuto l’aula del Senato ha approvato il ddl premierato, che prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Il provvedimento è ora atteso all’esame della Camera per l’ok definitivo in prima lettura. Trattandosi di riforma costituzionale, sarà necessario poi un ulteriore passaggio in entrambi i rami del parlamento.

Il tabellone con il risultato del voto sul premierato al Senato

Il tabellone con il risultato del voto sul premierato al Senato (ansa)

Premierato, anche Italia Viva voterà contro

Anche Italia viva voterà contro il disegno di riforme costituzionali che contiene il premierato all’esame dell’Aula del Senato.

Premierato, il leghista Romeo: “Nessuno scambio con l’autonomia, è accordo politico”

“Dico a chi ha parlato di scambio tra le riforme (del premierato e dell’autonomia differenziata tra FdI e Lega, ndr) che non si chiama scambio ma accordo politico tra forze di maggioranza, che hanno il diritto di farlo e che anzi tengono unita questa maggioranza”. Così il capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo, annunciando il voto favorevole sul premierato che a breve si voterà a Palazzo Madama. Romeo ha ribadito che “da parte della Lega ci sarà il massimo rispetto di questo accordo politico, perché la credibilità in politica si misura sulla capacità di rispettare la parola data”. Il leghista si è poi soffermato sull’altra riforma – quell’Autonomia, storica bandiera della Lega e ora al rush finale alla Camera – ricordando che “sul tema del federalismo noi ora non modifichiamo la Costituzione, ma attuiamo una previsione introdotta dal centrosinistra nel 2000. Quindi ricordatevi che anche in questa Costituzione c’è l’autonomia e quando andate a manifestare contro l’autonomia, ricordatevi che manifestate contro voi stessi, a proposito di coerenza politica. Insomma per il centrosinistra l’autonomia è buona se il centrosinistra governa ed è cattiva se va all’opposizione”, citando anche le richieste di maggiore autonomia avanzate in passato dai governatori Dem, Stefano Bonaccini e Vincenzo De Luca. Romeo ha ricordato anche le obiezioni sollevate dal senatore di FdI, Marcello Pera, sul testo della riforma, come “i contrappesi da aumentare e lo statuto delle opposizioni”, E ha aggiunto: “Molto dipenderà dall’eventuale disponibilità del gruppo di FdI, che ovviamente spinge molto su questo, di apportare miglioramenti e togliendo qualche freccia dall’arco delle opposizioni sul referendum”. Quindi ha concluso: “Con la riforma dell’autonomia valorizziamo i territori in nome dell’unità nazionale. Con il premeirato diamo stabilità al governo per evitare queri ribaltoni che i cittadini non hanno mai tollerato”.

Il capogruppo Pd Boccia al Senato: “Dopo 65 decreti in 20 mesi volete ancora più potere al premier”

“La costituzione non ha e non può avere né un’ideologia né una filosofia di parte, ci diceva Nilde Jotti. Se c’è una certezza nella nostra carta costituzionale è connessa alla cultura della convivenza. Con lo sforzo di riconoscere le identità di tutti senza arrendersi di fronte alle diversità. Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per non arrenderci all’evidenza di quello che è apparso sin dal primo momento un indegno baratto politico. Mi riferisco, soprattutto, alla veemenza con cui rappresentate i principi di identità e di nazionalismo alla base della proposta politica della destra oggi al governo che, in nome di una presunta efficienza decisionale, chiede più poteri nelle mani della presidente del Consiglio. In 20 mesi 65 dl con quasi 50 voti di fiducia tra Camera e Senato. Non vi basta questo strapotere? non avete mai ricercato il consenso comune”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nell’aula di Palazzo Madama.

Autonomia, Bonelli (Avs) alla Camera: “Calderoli si autodenuncia, fermate follia”

“Siamo basiti dall’intervento del ministro Calderoli. Un intervento che è una vera e propria autodenuncia di come questo provvedimento non solo non farà funzionare l’Italia, ma la paralizzerà. Quando dite ‘verificheremo le risorse che saranno necessarie anno dopo anno’ voi stessi ammettete di non conoscere ancora i costi. Dovete fermare questa follia”. Così il deputato di Avs Angelo Bonelli, intervenendo in aula sulle dichiarazioni del Ministro Calderoli sull’autonomia. “Il Presidente di Forza Italia Tajani e il vicesegretario nazionale Occhiuto hanno espresso preoccupazioni sul funzionamento dei livelli essenziali di prestazioni. Non state mettendo le risorse necessarie e state disgregando il Paese. Ma uno Stato può funzionare anno dopo anno, come affermato da Calderoli, nella programmazione che riguarda la vita delle persone, il funzionamento dell’economia, la tutela dell’ambiente? Certamente no. Quindi, vi dovete fermare. Non potete portare avanti questa secessione che non è più mascherata ma è reale, contro l’Italia e contro il Paese. Sappiamo che c’è uno scambio politico tra Meloni e Salvini, ma questo scambio politico non lo possono pagare gli italiani e la gente del Sud”.

Premierato, Monti al Senato: “Voto contro, riforma non è nell’interesse dei cittadini”

Il senatore a vita Mario Monti, prende la parola per primo nell’Aula di Palazzo Madama in dichiarazione di voto sul ddl per il Premierato e dichiara il suo voto contrario al provvedimento. E il suo no, precisa, “è per motivi che prescindono dall’abolizione della figura dei senatori a vita”. “Questo provvedimento – osserva – non raggiungerà gli obiettivi che si propone e non determinerà il desiderato riavvicinamento dei cittadini alla politica”. “La riforma – prosegue – sembra non guardare al mondo che ci circonda dove, anche al di là dell’Atlantico, ci sono governi dove i presidenti sono eletti direttamente dal popolo e sono quelli che sono più in crisi”. Questa, incalza Monti, “non è una riforma fatta nell’interesse dei cittadini, ma della categoria dei politici. I cittadini, infatti, se il governo sarà meno stabile, saranno penalizzati”.

Calderoli difende l’autonomia alla Camera: “Non prevede fondi per chi sta meglio”

“Sento che ci sarebbe” tra i “contenuti della legge la previsione di più risorse per le Regioni che stanno meglio, mi spiace ma state parlando di un’altra legge perché in questa c’è scritto esattamente il contrario”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli parlando dell’autonomia. “Le risorse non vengono messe in una legge ordinamentale, devono essere definite nelle varie intese e poi finanziate a livello delle varie leggi bilancio. Sicuramente ci sono Lep che non costano, quelli regolatori, altri sono già coperti”, “alcuni Lep può darsi che costino di più”, ha aggiunto riferendosi ad alcune stime di costi circolate. Poi il ministro ha replicato alle opposizioni che lamentavano la mancata possibilità di discutere la riforma: “Nessuna decisione a scatola chiusa, c’è stato un dibattito anche costruttivo”.

Premierato, La Russa apre seduta: “Sicuro che nessuno disturberà”. Undici iscritti a parlare

“Sono sicuro che in questa occasione non vi sarà da parte di nessun senatore disturbo al civile confronto”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aprendo la seduta di Palazzo Madama chiamata a discutere il premierato. L’Aula del Senato ha avviato le dichiarazioni di voto. Sono undici gli iscritti a parlare, il primo è il senatore a vita Mario Monti che ha annunciato il suo voto contrario. Al termine ci sarà il voto che chiuderà l’esame del provvedimento che passerà alla Camera, e dovrà tornare nuovamente a Palazzo Madama perché i ddl costituzionali prevedono due lettura per ciascuno dei due rami del Parlamento.

(ansa)

Sì della Camera all’inversione dei lavori: subito l’esame del ddl Autonomia

L’Aula della Camera ha votato a maggioranza l’inversione dell’ordine dei lavori per affrontare prima l’autonomia differenziata rispetto al calendario. Cinquantatré i voti di differenza, come rimarcato dal vicepresidente Fabio Rampelli.

Magi: “Pronti a referendum contro premierato e autonomia”

“L’Italia ha bisogno di riforme ma non del premierato di Meloni o dell’autonomia differenziata di Salvini. Per questo saremo in piazza oggi con le opposizioni e siamo disposti a usare tutti gli strumenti democratici a partire dal Referendum per bloccarle”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, al Tg1.

Autonomia, opposizione contesta l’accelerata chiesta dalla Lega: “Non è in scadenza, è l’ennesima forzatura”

“Noi ci troviamo di fronte alla richiesta di posporre un decreto in scadenza. Un inedito. Di solito ha precedenza su tutto. Nella costruzione del calendario dei lavori, questa è sempre stata una regola aurea”. Così Federico Fornaro del Pd intervenendo in aula alla Camera sull’autonomia. “Almeno spiegateci perché, quali ragioni ci sono per cui oggi alteriamo una regola che ci siamo dati e sempre è stata rispettata. Perché fare questa ennesima forzatura?” Se l’autonomia, aggiunge, “viene approvata la prossima settimana, che cambia? Non vi fidate tra di voi? Fermatevi, questa sta diventando una dittatura della maggioranza”. Il deputato di Iv Davide Faraone ha chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo” sul tema per evitare “forzature”. “Ancora una volta state forzando le prerogative del Parlamento”, le parole della pentastellata Vittoria Baldino. Per Filiberto Zaratti (Avs) “sembra che la maggioranza non sappia mai imparare dai propri errori”.

Autonomia, la Lega chiede di anticipare l’esame del ddl alla Camera

Il deputato della Lega Edoardo Ziello (Lega) ha chiesto in Aula alla Camera una inversione dell’ordine del giorno per esaminare subito il disegno di legge sull’autonomia differenziata. La richiesta deve essere votata dall’Aula. “Non ho alcuna intenzione a negare il diritto di parola e il diritto ad avanzare delle richieste di informativa, ovviamente devo garantire che il calendario dei lavori vada avanti quindi trasferiamo le richieste di informativa a fine seduta”, ha annunciato il presidente di turno dell’Aula di Montecitorio, Fabio Rampelli, citando l’articolo 41 del regolamento della Camera, e annunciando la sua intenzione di proseguire con la discussione degli altri punti all’ordine del giorno dell’Aula. “La presidenza si è già consultata con il presidente Fontana – ha aggiunto Rampelli -, che è d’accordo”.

“Chiedo alla presidenza di continuare a rispettare l’iscrizione sull’ordine dei lavori”, si è opposta Valentina d’Orso del Movimento 5 stelle. “Non siamo in presenza di provvedimenti a scadenza immediata e io credo che gli interventi che sono stati richiesti sull’ordine dei lavori non abbiano nulla di strumentale”, aveva lamentato poco prima il dem Federico Fornaro. Il deputato leghista Edoardo Ziello ha, quindi, poi formulato la richiesta di inversione ordini dei lavori, chiedendo di passare direttamente alla discussione del punto numero tre, ovvero il seguito della discussione del ddl Autonomia.

Premierato, FdI annuncia flashmob al Senato dopo il voto

Oggi, al termine del voto finale alla riforma costituzionale (previsto intorno alle ore 17), i senatori di Fratelli d’Italia hanno organizzato un flashmob per ribadire l’importante di questa riforma. L’appuntamento è all’ingresso del Senato di Piazza San Luigi dei Francesi. Lo si legge in una nota di FdI.

L’appello di 180 costituzionalisti: “Con Segre contro il premierato”

“Facciamo appello a tutte le forze politiche affinché prevalga l’interesse generale, si ascoltino gli allarmi che autorevolmente sono stati lanciati e si prevengano i pericoli. Finché siamo in tempo”. Lo dicono gli oltre 180 costituzionalisti che hanno firmato un appello in cui si schierano con Liliana Segre e contro il premierato.

(ansa)

Dopo la rissa alla Camera deputato 5S Donno presenta denuncia ai carabinieri

Leonardo Donno, deputato del Movimento 5 Stelle, ha depositato, ai carabinieri di piazza Venezia, una denuncia in relazione alla rissa della scorsa settimana alla Camera. Il parlamentare, accompagnato dal legale di fiducia, nell’atto, secondo quanto si apprende, indica i deputati Igor Iezzi e Stefano Candiani della Lega; e Federico Mollicone, Enzo Amich e Gerolamo Cangiano di Fratelli d’Italia. In relazione all’aggressione subita nell’esposto di Donno si ipotizzano i reati di lesioni e tentate lesioni.

Un momento della rissa alla Camera del 12 giugno

Un momento della rissa alla Camera del 12 giugno

 (ansa)

Premierato, ecco come cambia la Costituzione: i punti critici della riforma

Dall’elezione diretta alla legge elettorale, i nodi irrisolti. L’articolo di Giovanna Casadio.

L’appello di Fratoianni: “In piazza la vera faccia del Paese”

“Alla violenza istituzionale della destra, allo SpaccaItalia e ai pieni poteri del premierato, noi rispondiamo con i nostri corpi, le nostre voci, i nostri sorrisi. La vera faccia del Paese, quella che non si piega e resiste a questa destra pericolosa. Oggi tutte e tutti in piazza Santi Apostoli a Roma alle 17.30”. Lo scrive sui social network Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Opposizioni unite ‘in difesa del Tricolore’ anche a Bruxelles

Le opposizioni unite oggi in piazza anche a Bruxelles per protestare contro l’aggressione subita dal deputato Leonardo Donno. Gli europarlamentari di M5S, Pd e AVS si riuniranno alle ore 17:00, davanti all’ingresso Spinelli del Parlamento europeo, in contemporanea con la manifestazione di Piazza Santissimi Apostoli a Roma, per manifestare “contro il clima di intimidazione creato dalle forze di maggioranza e contro l’autonomia differenziata e il Premierato che spaccheranno l’Italia”, spiegano in una nota.





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www.repubblica.it
2024-06-18 21:49:17 ,

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