Premierato, c’è l’accordo sul «secondo» premier. Ora la riforma va al tavolo dei leader- Corriere.it

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Premierato, c’è l’accordo sul «secondo» premier. Ora la riforma va al tavolo dei leader- Corriere.it


di Paola Di Caro

La bozza dopo le tensioni FdI-Lega. Entra il potere di revoca dei ministri, addio semestre bianco. Non basta la mancata fiducia su una norma, il presidente cadrà solo con mozione ad hoc

Dopo lunghe discussioni, tira e molla, momenti di grande tensione, sono stati formulati gli emendamenti della maggioranza al testo di riforma costituzionale sull’elezione diretta del premier
. Presenti i ministri Casellati e Ciriani, con tutti i capigruppo del centrodestra del Senato, una bozza di accordo si è raggiunta, ma bisognerà attendere il via libera dei leader. Probabile, ma non scontato su un ogni punto, visto che restano dei dubbi.

Il nodo più delicato è quello della possibilità c
he al premier eletto possa succedere — in caso di impedimenti gravi come morte o impossibilità di proseguire a governare, ma anche di dimissioni — un altro presidente del Consiglio, scelto dal capo dello Stato tra parlamentari eletti dalla coalizione vincente. FdI avrebbe voluto escludere tout court questa possibilità: se il premier eletto viene meno, si torna automaticamente al voto, secondo il principio del simul stabunt, simul cadent.

Invece, su pressione della Lega, si è arrivati a una sorta di mediazione. Il premier eletto può essere sfiduciato dalla sua maggioranza, ma solo con una mozione ad hoc, motivata ed esplicita. Non basta insomma un voto negativo su un provvedimento su cui è stata posta la fiducia (a volte usata per accelerare l’iter delle…


Author: Paola Di Caro
Data : 2024-02-01 20:15:29
Dominio: www.corriere.it
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