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di Marzio Breda

Le parole del capo dello Stato in occasione del 172° anniversario della fondazione

Sul finire degli anni Ottanta ci fu stupore, in Europa, per il fatto che l’Italia era riuscita a estinguere il terrorismo senza trasformarsi in uno Stato di polizia. Oggi proprio alla polizia di Stato rende onore Sergio Mattarella, nel 172° anniversario della sua fondazione. Lo fa tributando «fiducia, apprezzamento e riconoscenza» e ricordando che l’opera di chi ne fa parte serve a «rinsaldare la cornice di sicurezza entro la quale possa svilupparsi appieno l’esercizio della libertà costituzionale». Infatti, aggiunge, «a sorreggerne e ispirarne l’espletamento ci sono il principio di solidarietà e la finalità di rafforzare la stagione sociale». Poi, mentre elenca i compiti affidati a questa forza pubblica, si concentra sulla gestione delle manifestazioni che avvengono a intermittenza un po’ dovunque. Ed elogia il modo in cui questo «ruolo delicato» viene assolto. Cioè «con una sperimentata capacità di coniugare diritto di riunione e manifestazione del pensiero che è garanzia dell’incolumità delle persone e la tutela dei beni». Una capacità, puntualizza, che lui stesso ha riconosciuto nel 2023, conferendo alla bandiera della polizia di Stato la «medaglia d’oro al valor civile per la dedizione» dimostrata dai cosiddetti «reparti mobili».

È un promemoria che si spera chiuda il caso sulle cariche della polizia di febbraio a Pisa. Fu…



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di Marzio Breda
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2024-04-09 19:08:26 ,

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