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di Maria Teresa Meli

L’attesa del codice etico. Picierno: non si usi la questione morale come una clava. Gori: «Come si permette Conte? Un partito con la spina dorsale non dovrebbe consentire a nessuno di parlare così»

Nel Pd travolto dall’«effetto Conte» la tensione è alta. C’è chi sospetta (è il caso di Pina Picierno, per esempio) che Elly Schlein voglia utilizzare la «questione morale» per mettere ai margini, nelle liste per le Europee e in quelle per elezioni locali, tutti i dirigenti che non fanno parte della sua «corrente». E c’è chi (come Giorgio Gori e Valeria Fedeli) non sembra contento del modo in cui la segretaria sta difendendo il partito dagli attacchi del leader del M5S. Vorrebbero una leader più pugnace, che ribatta colpo su colpo, ma la strategia di Schlein è quella di non lasciare i riflettori accesi su Conte, convinta com’è che questo avvantaggerebbe solo lui.

In mezzo si colloca Bonaccini, che calatosi nei panni di presidente dem cerca di tenere unito il partito e di non dividere il campo largo. «Il Pd — dice il governatore — deve tenere la schiena dritta e la testa alta». Poi, rivolto a Conte, che giudica «imprevedibile», Bonaccini osserva: «Non vorrei che ogni pretesto fosse utile per dividerci. Se il M5S prova ad andare da solo, che è legittimo, rischia l’isolamento.
Del resto prima ancora che la politica lo dice la matematica, senza il Pd è impossibile battere la destra». Il presidente dem dà ragione…



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di Maria Teresa Meli
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2024-04-08 18:59:20 ,

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