Serie A: il Napoli si prende il derby sul filo di lana – Notizie

Serie A: il Napoli si prende il derby sul filo di lana – Notizie

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Il derby degli assenti (7 per parte tra infortunati, squalificati e convocati per la Coppa d’Africa) se lo aggiudica il Napoli sul filo di lana al termine di una partita in cui la squadra di Mazzarri mostra ancora chiaramente i suoi limiti tattici e atletici e dimostra con chiarezza di non essere guarita dai suoi mali. (LA CRONACA)

La Salernitana va in vantaggio e con una condotta di gara esclusivamente improntata alla difesa, fronteggia senza grandi problemi gli avversari. La squadra di Inzaghi viene piegata da due distrazioni fatali nella fase di recupero di entrambi i tempi e ha molto da recriminare per come va a finire la partita. Il tema della gara è estremamente semplice e lineare. La Salernitaa tiene costantemente tutti e dieci i suoi uomini di manovra dietro la linea della palla e il Napoli attacca non riuscendo quasi mai a trovare gli spazi utili per mettere in difficoltà li avversari. Gli uomini di Inzaghi tentano di sfruttare il contropiede nelle rare occasioni in cui riescono a organizzare una ripartenza dopo aver posto un argine ai tentativi offensivi degli azzurri.

Questa tattica dà i suoi frutti nel primo tempo al 28′ quando Candreva riceve il pallone dopo un’offensiva sviluppata sulla destra e fa partire un tiro a giro che manda il pallone in rete, infilandosi sotto l’incrocio dei pali. Il Napoli tenta subito di reagire e Mazzarri dà indicazioni a Gaetano e Cajuste di piazzarsi più vicini all’area di rigore in modo da poter affiancare Kvaratskhelia a Simeone e non lasciare troppo isolato l’argentino. E’ da poco cominciato il recupero quando il Napoli trova il gol del pareggio. Simeone si lancia sul pallone che gli arriva da destra e Fazio gli colpisce la gamba destra. L’arbitro Marinelli, richiamato dal Var, dopo aver controllato il video concede il calcio di rigore che Politano trasforma.

Nella ripresa Mazzarri tenta di dare maggiore incisività all’attacco e manda in campo Raspadori al posto di Gaetano. Il tema tattico della gara, tuttavia, non cambia di una virgola. L’unica nota positiva per il gioco del Napoli è la crescita di Kvaratskhelia che Mazzarri autorizza a spaziare a piacimento per il terreno di gioco e che offre ai compagni di squadra qualche buona giocata. Il problema, però, per gli azzurri è sempre quello di perforare la retroguardia salernitana che è chiusa a riccio ed è sempre schierata con i cinque difensori in linea e con i centrocampisti che giocano a ridosso della propria area di rigore. Nel finale di gara dagli spalti si levano cori di contestazione indirizzati alla squadra e alla società da parte dei tifosi delusi da una nuova prestazione incolore dei Campioni d’Italia.

A due minuti dalla fine Kvaratskhelia ha l’occasione per chiudere la partita ma si fa respingere da Ochoa la conclusione ravvicinata. Per gli azzurri sembra concretizzarsi una nuova battuta d’arresto, ma nell’assalto finale, al 50′ della ripresa, si crea una mischia nell’area di rigore della Salernitana e Rrahmani si trova al posto giusto al momento giusto per sfruttare un tocco di testa di Raspadori e infilare il pallone in rete. La vittoria restituisce al Napoli un po’ di fiducia e punisce un po’ troppo la Salernitana per la seconda volta consecutiva sul filo di lana, dopo la sconfitta rimediata anche la scorsa settimana con la Juventus nei minuti di recupero. Per Mazzarri e soprattutto per la società, chiamata a potenziare la rosa sul mercato, c’è tanto lavoro da fare perché al di là dei tre punti conquistati oggi non ci sono altre note positive per gli azzurri.

 

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2024-01-13 16:50:09 ,

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