Usa, Antitrust: «Urgente controllo su come Big Tech gestisce l’Ai». Microsoft nel mirino

Usa, Antitrust: «Urgente controllo su come Big Tech gestisce l’Ai». Microsoft nel mirino

Usa, Antitrust: «Urgente controllo su come Big Tech gestisce l’Ai». Microsoft nel mirino


Il massimo responsabile dell’Antitrust Usa esaminerà «con urgenza» il settore dell’intelligenza artificiale, in seguito ai timori che il potere su questa tecnologia trasformativa si stia concentrando tra pochi soggetti molto ricchi. Jonathan Kanter ha dichiarato in un’intervista al Financial Times che sta esaminando «i punti di strozzatura del monopolio e il panorama competitivo» dell’Ai che comprende tutto ciò che va dalla potenza di calcolo e i dati utilizzati per addestrare grandi modelli linguistici, ai fornitori di servizi cloud, ai talenti ingegneristici e all’accesso a hardware essenziale come i chip delle unità di elaborazione grafica.

Le autorità di regolamentazione sono preoccupate che il settore nascente dell’Ai sia «al limite massimo della concorrenza, non al limite minimo» e devono agire «con urgenza» per garantire che le aziende tecnologiche già dominanti non controllino il mercato, ha affermato Kanter.

«A volte l’intervento più significativo è quello in tempo reale», ha aggiunto. «Il bello è che si può essere meno invasivi». Kanter, ora al suo terzo anno al Dipartimento di Giustizia, ha guidato, assieme alla Federal Trade Commission, un approccio Antitrust più severo, citando in giudizio giganti tecnologici come Google e Apple per quelli che il governo statunitense sostiene essere monopoli sleali in servizi quali app store, motori di ricerca e pubblicità digitale.

Intanto la Federal Trade Commission sta indagando su se Microsoft abbia strutturato uno dei suoi ultimi accordi con una startup di intelligenza artificiale per evitare una revisione governativa antitrust della transazione.

A marzo Microsoft ha assunto il cofondatore di Inflection AI e quasi tutti i suoi dipendenti e ha accettato di pagare alla startup circa 650 milioni di dollari come parte di una tassa di licenza per rivendere la sua tecnologia. Agli investitori di Inflection è stato detto che sarebbero stati rimborsati nel tempo con i proventi delle vendite.



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