Vanessa, venerdì i funerali della ragazza uccisa. In Veneto sarà un giorno di lutto

Vanessa, venerdì i funerali della ragazza uccisa. In Veneto sarà un giorno di lutto

Vanessa, venerdì i funerali della ragazza uccisa. In Veneto sarà un giorno di lutto



Castelfranco Veneto si prepara per l’ultimo abbraccio a Vanessa Ballan: venerdì, alle 14.30, centinaia di persone saluteranno la 26enne uccisa il 19 dicembre sulla porta di casa a Riese Pio X, in provincia di Treviso.

In quello stesso giorno, ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia, ci sarà il lutto regionale, come già avvenne il 5 dicembre per i funerali di Giulia Cecchettin.

Vanessa era al terzo mese di gravidanza ed è stata uccisa con otto coltellate inferte con una lama di 20 centimetri, una delle quali ha colpito il cuore e due i polmoni; colpi profondi che hanno provato il decesso in pochi minuti.

Ad ucciderla sarebbe stato Bujar Fandaj, il 41enne imprenditore edile di Altivole arrestato poco dopo l’omicidio che era stato denunciato dalla vittima alla fine dello scorso ottobre per stalking e minacce. L’uomo l’aveva ricattata facendo leva su alcuni video ripresi nel corso di momenti di intimità tra i due, che avevano una relazione sentimentale durata diverso tempo e interrotta per volontà della giovane la scorsa estate.

Una denuncia, quella della giovane madre che era in attesa del secondo figlio, che non aveva sortito alcun provvedimento da parte della procura. E proprio su questi aspetti c’è attesa per la relazione chiesta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio sull’operato dei magistrati che hanno seguito il caso.

Il pubblico ministero Barbara Sabattini avrebbe infatti ritenuto non urgente l’adozione di provvedimenti di tutela dopo la denuncia, in attesa che arrivassero i tabulati relativi al traffico telefonico intercorso tra Ballan e l’indagato, visto che la donna aveva cancellato dal proprio dispositivo messaggi e chat.

Secondo quanto ricostruito dal procuratore trevigiano Marco Martani, il giorno dopo la segnalazione alle forze dell’ordine, sarebbe scattata una perquisizione nella casa dell’uomo, nel corso della quale sarebbero stati sequestrati alcuni telefoni cellulari contenenti il materiale video strumento per i ricatti.

“Dopo la perquisizione – ha detto Martani ai giornalisti – da parte di Fandaj non c’erano più stati episodi di molestie, di avvicinamenti o minacce. La valutazione fatta – ha precisato Martani – era di non urgenza, cosa purtroppo che si è rivelata infondata”. Forse una sottovalutazione in merito alla quale Nordio vuole una riposta.

Vanessa Ballan aveva denunciato anche un altro uomo, nel 2021, sempre per stalking, ma aveva ritirato la querela quando il suo suo molestatore aveva interrotto i comportamenti persecutori.



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[email protected] (Redazione Repubblica.it) , 2023-12-26 18:00:24 ,www.repubblica.it

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