Voleva far saltare un palazzo con il gas per vendetta, arrestato per strage: “Pensavo fossero usciti tutti, non volevo uccidere”

Voleva far saltare un palazzo con il gas per vendetta, arrestato per strage: “Pensavo fossero usciti tutti, non volevo uccidere”

Voleva far saltare un palazzo con il gas per vendetta, arrestato per strage: “Pensavo fossero usciti tutti, non volevo uccidere”



Ha aperto la valvola del gas perché voleva far saltare il palazzo e voleva farsi giustizia da solo contro l’amministratore del condominio e il capo scala. Un uomo di 57 anni è stato arrestato dalla squadra volanti della polizia di Torino con l’accusa di strage e il fermo è stato convalidato dal giudice Giovanna Di Maria. Secondo l’accusa l’uomo, che abita in un palazzo di piazza Borgo Dora, con una pinza a pappagallo ha svitato la valvola, ha chiuso gli infissi ed è uscito di casa. I vicini hanno sentito l’odore forte di gas e hanno lanciato l’allarme. Una persona si è anche sentita male. Dopo avere raccolto delle testimonianze e avere scoperto che l’uomo aveva in precedenza aggredito l’amministratore, gli investigatori lo hanno cercato e lo hanno trovato poco dopo in un giardino. Dentro il suo zaino aveva un’ascia e una pinza. Ai poliziotti avrebbe detto: “Volevo farmi giustizia da solo. Quello sono dei farabutti. Tanto tutti dobbiamo morire”. Al giudice ha spiegato che era in preda alla rabbia e il suo è stato un gesto istintivo, “ma non volevo uccidere nessuno, pensavo – ha aggiunto – che tutti fossero usciti da casa”.



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[email protected] (Redazione Repubblica.it) , 2024-06-08 10:46:42 ,torino.repubblica.it

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