Nel cuore dell’entroterra siciliano, a San Cataldo, nel territorio nisseno, nasce una piccola realtà con un grande sogno: dimostrare che tradizione, qualità e inclusione possono camminare insieme. Qui, dove il grano dorato disegna il paesaggio e racconta secoli di cultura mediterranea, prende vita L’Arte dei Primi, un pastificio artigianale etico che unisce il valore del lavoro alla dignità della persona.
Non si tratta di un semplice laboratorio di produzione della pasta, ma di un progetto sociale strutturato, nato dall’incontro tra il frutto della terra siciliana e l’impegno quotidiano per l’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Un progetto che nasce dall’esperienza e dall’ascolto
A raccontare l’anima del pastificio è Gaetano Terlizzi, consulente esterno della cooperativa sociale ConSenso di Caltanissetta, realtà attiva da oltre dieci anni nel supporto educativo e terapeutico di persone con autismo.
L’Arte dei Primi nasce da un’idea ambiziosa: trasformare la produzione della pasta fresca in un’occasione concreta di crescita personale e professionale. Un luogo in cui il lavoro non sia simbolico, ma reale, con ruoli chiari, obiettivi condivisi e risultati tangibili.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, che ha permesso l’attivazione di sette borse lavoro, favorendo i primi inserimenti occupazionali assistiti e percorsi formativi certificati.
La pasta come strumento educativo
Alla base del progetto c’è una riflessione profonda sulle potenzialità delle persone con autismo. Le attività manuali, strutturate e ripetitive, come quelle legate alla produzione della pasta, rappresentano un contesto ideale per sviluppare competenze, autonomia e senso di efficacia personale.
Ogni fase del processo produttivo – dalla scelta delle materie prime all’impasto, dalla trafilatura al confezionamento – è pensata come un percorso educativo, costruito attraverso una chiara task analysis. Le sequenze di lavoro sono comprensibili e prevedibili, favorendo orientamento, sicurezza e concentrazione. Il risultato è un ambiente che rafforza l’autostima e il senso di appartenenza.
Un lavoro vero, non assistenziale
Uno dei principi cardine di L’Arte dei Primi è la centralità del lavoro come diritto e strumento di dignità. Gli inserimenti vengono progettati a partire dalle competenze individuali: capacità manuali, attenzione ai dettagli, gestione del tempo, predisposizione al lavoro di gruppo.
L’obiettivo non è “occupare” i ragazzi, ma accompagnarli in un percorso professionalizzante che guardi all’autonomia e, nel tempo, alla possibilità di un’occupazione stabile. Un processo che coinvolge non solo la cooperativa, ma anche il territorio, le famiglie e la comunità.
Un nome che è una dichiarazione di intenti
Il nome L’Arte dei Primi racchiude il senso profondo del progetto. “Arte” come espressione autentica della persona, “Primi” non solo come riferimento gastronomico, ma come affermazione di valore: mettere al primo posto chi troppo spesso viene lasciato ai margini.
La pasta diventa così non solo un prodotto di qualità, ma un racconto. Ogni formato porta con sé la storia di chi lo ha realizzato, trasformando il gesto quotidiano del cucinare in un atto di consapevolezza.
Qualità prima di tutto
Un messaggio è chiaro e non negoziabile: la pasta non viene proposta perché prodotta da ragazzi con disabilità, ma perché è buona, autentica e di qualità.
Il valore sociale è un elemento aggiuntivo, non una giustificazione. L’obiettivo è entrare sulle tavole degli italiani – e non solo – come eccellenza artigianale, capace di coniugare gusto, tradizione e responsabilità sociale.
Uno sguardo al futuro
Nato nel giugno scorso, L’Arte dei Primi ha già partecipato a numerosi eventi, ricevendo riscontri positivi dal territorio. Le prospettive guardano ora all’inserimento del prodotto in filiere commerciali più ampie, anche a livello nazionale e internazionale.
In questa direzione si inserisce anche la scelta di avviare una piattaforma di e-commerce, pensata come strumento di apertura, sostenibilità e partecipazione. Ogni acquisto diventa così un gesto consapevole di sostegno a un progetto di inclusione reale e duratura.
Molto più di un pastificio
L’Arte dei Primi è un progetto sociale, etico, culturale ed economico. Nasce per offrire ai ragazzi con autismo una prospettiva di vita diversa, concreta, possibile. Un percorso che genera lavoro, ma soprattutto valore umano e comunitario.
Perché, come ricordano dalla cooperativa ConSenso, il futuro ha senso solo se costruito insieme. E anche un semplice piatto di pasta può diventare un atto di bellezza, dignità e speranza.
















