Nel tardo pomeriggio del 6 gennaio, forse per rispondere alla malinconia da Epifania, inizia a circolare una notizia: C’è ancora domani sarebbe stato candidato agli Oscar 2025 come miglior film. In realtà non è esattamente così. Il film di Paola Cortellesi, che qui da noi è uscito nell’ottobre 2023 infrangendo rapidamente qualsiasi record d’incassi, ha infatti intrapreso una campagna di promozione negli Stati Uniti soprattutto per rientrare nei criteri di ammissibilità dell’Academy di Hollywood: per essere ammesse nelle categorie principali, infatti, le pellicole devono debuttare nelle sale americane in alcune aree specifiche (Los Angeles, New York, Bay Area, Chicago, Dallas e Atlanta) e rimanere visibili per almeno sette giorni. There Is Still Tomorrow, questo il titolo selezionato per la distribuzione stelle e strisce, è rimasto abbastanza a lungo nelle sale e quindi rientra nei film cosiddetti elegible (“ammissibili”). Ma ciò non significa che sarà effettivamente nominato.
Proprio nella giornata del 6 gennaio 2025, infatti, l’Academy ha annunciato i 207 lungometraggi ammessi alla corsa per gli Oscar come miglior film dell’anno. Tra questi ci sono titoli acclamati e che sono emersi anche ai recenti Golden Globes, come The Brutalist e Conclave, ma anche Anora, Babygirl, A Different Man e I’m Still Here. Tra i papabili anche alcuni dei film più di successo al botteghino nell’ultimo anno, come Inside Out 2, Oceania 2, Deadpool & Wolverine e Beetlejuice Beetlejuice, ma anche pellicole internazionali come il giapponese Il male non esiste o il polacco Green Border. A questo punto si dovrà attendere il 17 gennaio quando saranno finalmente annunciate tutte le nomina che saranno poi in competizione il 2 marzo, quando saranno assegnate le statuette al Dolby Theatre di Los Angeles.
Se C’è ancora domani avrà fortuna potrà correre in molte delle categorie principali, ma non in quella miglior film in assoluto (perché gli mancano degli altri criteri fondamentali, soprattutto di rappresentazione e inclusione delle diversità), e nemmeno in quella dei migliori film stranieri. In questa tipologia di candidature, infatti, avrebbe dovuto essere candidato direttamente dall’Italia nel 2024, quando invece gli è stato preferito Io Capitano di Matteo Garrone. Quest’anno invece il titolo selezionato per eventualmente concorrere tra i film in lingua straniera c’è invece Vermiglio di Maura Delpero (ma comunque C’è ancora domani non avrebbe potuto competere quest’anno perché uscito da noi a cavallo tra 2023 e 2024). La corsa del film di Cortellesi agli Oscar 2025 sembra quindi abbastanza in salita, ma se c’è qualcosa che questo film ci ha insegnato è di non smettere di sperare, appunto.
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di Paolo Armelli www.wired.it 2025-01-07 09:30:00 ,