Italia campione del mondo a Tabor,
sede della rassegna iridata di ciclocross. Dopo il successo in
Coppa del Mondo, Stefano Viezzi domina la prova mondiale
juniores e si prende anche la maglia iridata ai Mondiali in
Repubblica Ceca, riportando il tricolore sul gradino più alto
del podio. “Sono felicissimo, non ho ancora realizzato bene
quello che ho fatto” le parole di un incredulo Viezzi, autore di
una stagione al limite del perfetto, tra titolo italiano, di
Coppa e del mondo.
“Ho giocato tutte le mie carte e sono stato aiutato dalla
fortuna, ma ci vuole anche questo: ho approfittato della
foratura di Sparfel e ho spinto fino alla fine. Vincere questa
medaglia era il mio obiettivo fin da inizio stagione e ho
realizzato un sogno”. “Voglio ringraziare tutto lo staff che
lavora dietro le quinte – ha concluso Viezzi -, il mio
preparatore, la federciclismo e Daniele Pontoni, che è davvero
un ottimo ct: grazie per aver creduto in me, sono contento di
avervi ripagati in questo modo”.
L’azzurro si impone in una rassegna iridata fino ad oggi
dominata dagli olandesi. Ma è il duello tra Italia e Francia a
caratterizzare la prima parte della gara, con Aubin Sparfel e
Stefano Viezzi a darsi fastidio a vicenda. Sul rettilineo finale
del terzo giro cambia tutto: Sparfel buca, Viezzi ne approfitta
e cerca la fuga. Mentre il francese arretra, l’azzurro classe
2006 fa in tempo a sbattere contro le protezioni e poi forare la
ruota anteriore, costringendosi ad arrivare ai box a fatica.
Viezzi batte anche la sfortuna, mantiene il vantaggio e taglia
il traguardo a braccia alzate.
“E’ stata una stagione veramente esaltante”, il commento di
Pontoni. “Abbiamo vinto 3 prove di Coppa del Mondo, la
classifica finale del circuito e la medaglia d’oro mondiale:
credo che sia il giusto coronamento di un lavoro lungo e
importante”. Grande la soddisfazione del presidente federale,
Cordiano Dagnoni: “Complimenti a Stefano Viezzi e tutti gli
azzurri, e anche a Daniele Pontoni e al suo staff, che hanno
riportato in Italia un titolo che mancava da 19 anni”. “Il fatto
che questo successo giunga in una categoria, quella juniores, ci
fa ben sperare per il futuro”.
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2024-02-04 14:00:51 ,