A chi è capitato di trovarsi la bella sorpresa di una notifica del rinnovo di abbonamenti automatici dei quali ci si era integralmente dimenticati? È piuttosto comune attivare servizi vari (streaming, gaming, magazine, versioni pro di app e così via) magari a seguito di un’offerta molto conveniente o addirittura di prova gratuita che però poi si trasforma in un piano spesso non così conveniente. Già il fatto di dimenticarsi di un’app a pagamento è sintomatico del fatto che non la si usa eppure questa distrazione può valere cara, con un prelevamento che pesca direttamente dalla carta di credito. Come fare per scampare a questa spiacevole situazione e limitare quanto più possibile spese non necessarie che a fine mese potrebbero dare molto fastidio? Abbiamo raccolto una serie di metodi empirici e di consigli più articolati e organizzati per tenere a freno sempre sotto controllo tutti gli abbonamenti attivi, le loro scadenze e come fare per disattivare ciò che non serve in tempo.
Scovare e disattivare gli abbonamenti dimenticati
Caso tipo: è il Black Friday, c’è un abbonamento a un servizio xyz a 99 centesimi per i primi 6 mesi, una somma molto contenuta, perché non provarlo? Dopo pochi giorni, però, l’app cade nel dimenticatoio, magari la si cancella pure. Invece l’abbonamento rimane attivo e, al termine della promozione, si rinnova per cifre non più così trascurabili. Arriva la notifica o la mail, ma la frittata è già fatta. Altro esempio: l’abbonamento ha un costo molto limitato che rimane tale, ma il servizio non serve e le mail di rinnovo finiscono in cartelle nascoste della casella di posta, perché continuare a pagarlo?
La pratica degli un abbonamenti di prova a prezzi stracciati e da sempre utilizzata sul web non tanto per fidelizzare l’fruitore ma per attendere che questi si dimentichi e vada a disattivare il rinnovo soltanto da quando questo è avvenuto, assicurandosi quindi un successivo mese o addirittura un successivo anno a prezzo pieno. Una scelta discutibile, certamente, ma che non viola nessuna regola dato che tutto viene accettato dallo stesso fruitore al momento della sottoscrizione. Per controllare gli abbonamenti attivi ci sono più vie:
- Analizzare nel dettaglio l’estratto conto della carta di credito / pagamenti bancari automatici per scoprire servizi che passano indenni i mesi, continuando a rinnovarsi anche senza che vengano utilizzati. Per disattivarli si può visitare il sito ufficiale e disattivare il piano dalla pagina personale oppure fare tutto da app (se si è già cancellata, è bene re-installarla).
- Controllo abbonamenti automatici attivi su PayPal, questo è il link diretto che apre la pagina con l’elenco. Da qui è possibile del resto anche già disattivarli con un clic.
- Da App Store di Apple il percorso è presto detto, basta andare su Impostazioni > nome personale > Abbonamenti e da li procedere al controllo e all’eventuale disattivazione.
- Da Play Store di Android si deve invece andare su Impostazioni > Google > nome personale > Pagamenti e abbonamenti. Si può anche passare da smartphone facendo tap sull’immagine del profilo in alto a destra.
- Per servizi molto comuni come Prime di Amazon, c’è la nostra guida dedicata.
Ma come fare per abbonamenti anche costosi che vengo rinnovati di anno in anno così da prendere le misure prima che sia eccessivo tardi? Il regola più efficace è quello di ricercare nella propria casella email parole chiave come per esempio “rinnovo automatico” oppure “benvenuti su” o ancora “rinnoverà”.
Promemoria sui nuovi abbonamenti
Per tutti i nuovi abbonamenti sottoscritti è buona cosa segnare subito su un calendario digitale come quelli di Google o Apple pre-installati sul proprio smartphone la data del prossimo rinnovo impostando una promemoria almeno un mese prima se annuale o una settimana prima se mensile, così da riceverla al momento giusto e valutare se disattivare o meno.
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di Diego Barbera www.wired.it 2025-03-07 09:48:00 ,