Lo studio, che ha coinvolto 2060 persone tra i 18 e i 44 anni che hanno effettuato acquisti online di recente, ha dimostrato che il 58% conosce il live shopping e il 49% è interessato a utilizzarlo in futuro, considerandolo un modo per superare i limiti dell’e-commerce tradizionale. Inoltre, quasi la metà (46%) ne ha intensificato la fruizione nell’ultimo anno, attratta da tre caratteristiche fondamentali. L’aspetto ludico: il 33% guarda le dirette per puro intrattenimento. La live crea un senso di appartenenza: il 35% apprezza la dimensione comunitaria, quella sensazione di essere parte di un momento condiviso. Infine, il 39% si lascia conquistare dalla possibilità di interagire in tempo reale con il presentatore, che sia un influencer, un esperto o una celebrità.
In Italia, in particolare, la figura del micro influencer, con un seguito più contenuto ma altamente fidelizzato, sta affiorando come uno degli strumenti più efficaci per raggiungere nicchie di mercato specifiche. Secondo Kolsquare, “attualmente, oltre il 50% degli influencer operativi in Italia rientra in questa categoria”. Tra i motivi per cui i micro influencer sono così richiesti e apprezzati è per l’alto livello di engagement rispetto a macro e mega influencer. Sempre secondo la piattaforma di influencer marketing, “i micro influencer generano un tasso di coinvolgimento superiore al 7%, mentre i macro influencer si ruotano intorno al 3% e i mega influencer al 1,5%”. Un indicatore che suggerisce in maniera chiara che i follower dei micro influencer sono decisamente più attivi, coinvolti e più disponibili ad interagire con i contenuti.
Vedere un prodotto in diretta, osservarlo, porre domande specifiche: questo approccio abbatte la staticità delle schede prodotto e restituisce agli utenti una sensazione di trasparenza e autenticità, impattando notevolmente sulle vendite. Sempre secondo l’indagine di Bazr in collaborazione con Nielsen, questa possibilità è particolarmente apprezzata dal 36% del campione, che cerca nella live una conferma visiva e immediata di ciò che intende acquistare. Inoltre, il 33% degli utenti vorrebbe acquistare direttamente durante la diretta, senza dover passare attraverso piattaforme esterne, in un percorso semplificato che riduce al minimo i passaggi.
Un mercato promettente
Gli analisti, da tempo, avevano intuito il potenziale del live shopping, identificandolo come uno dei più promettenti orizzonti evolutivi per il settore dell’ecommerce. E ora i numeri iniziano a confermare queste previsioni: negli Stati Uniti, il valore del mercato del live shopping, stimato in 17 miliardi di dollari nel 2022, è stato valutato a 31,7 miliardi di dollari nel 2023 (una cifra ancora molto distante dai 512 miliardi del mercato cinese, secondo Coresight Research) ed è destinato ad aumentare ancora, raggiungendo, secondo le previsioni, la cifra di 55 miliardi di dollari nel 2026.
Questo fenomeno non è circoscritto al solo contesto statunitense. Sebbene le percentuali di crescita possano variare tra le diverse aree geografiche, la tendenza si sta rapidamente affermando su scala unitario: le previsioni indicano che entro il 2026 le vendite di live shopping online cresceranno del 36%, mentre secondo uno studio condotto da McKinsey, entro il 2026 una quota compresa tra il 10% e il 20% delle transazioni e-commerce avverrà attraverso questo formato, trasformando radicalmente il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e i prodotti.
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di Lucia Tedesco www.wired.it 2024-12-18 05:50:00 ,