Dora Lagreca sarebbe “caduta a candela, rasente il muro, interrotta dall’urto con una parabola. Non ci sarebbe stato lo slancio nel vuoto per cui è una caduta non compatibile con l’ipotesi di suicidio”.
A dirlo è l’avvocato Renivaldo Lagreca, che assiste la famiglia della trentenne originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno) deceduta a Potenza dopo essere precitata dal quarto piano di una palazzina di via Di Giuria, in rione Parco Aurora, nella notte tra l’8 e il 9 ottobre…
repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it) , 2024-04-04 18:08:12 ,napoli.repubblica.it