Là in cima al Lingotto dove l’abbiamo conosciuta a luglio del 2024 in occasione dei 125 anni di Fiat, inizia il nostro test-drive della Grande Panda. Con il suo colore giallo limone molto intenso, la Grande Panda ha attirato l’attenzione su di sé da poco messo fuori il suo musetto dall’ex stabilimento di produzione Fiat, ora adibito a polo multifunzionale.
Da subito hybrid o elettrica
Per quanti soffrano di acidità di stomaco solo a sentir parlare di elettroni è bene specificare subito che della Grande Panda ne esistono due versioni: la Hybrid a benzina con tre tipologie di allestimento (Pop, Icon e La Prima) e una seconda versione elettrica proposta negli equipaggiamenti Red e La Prima. Il listino? La versione hybrid Pop parte da 18.900 euro, la Icon da 20.400 euro, infine La Prima da 22.900 euro.
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L’elettrica mantiene la promessa di avere almeno un modello sotto i 25mila euro. Infatti, la Red si ferma a 24.900 euro. Sale a 27.900, invece, l’allestimento La Prima, giustificato dall’equipaggiamento che vedremo. Attenzione, questo listino è al lordo delle promozioni Fiat e della rottamazione. Ricordiamo, infine, che a listino rimane anche la buona vecchia Panda, anche detta Pandina.
Le caratteristiche della versione elettrica
La versione elettrica ha una batteria da 44 kWh e un motore elettrico da 83 kW (113 CV). Questa combinazione insieme ai 1500 chilogrammi di peso permettono alla Grande Panda elettrica di avere un’autonomia di 320 km nel ciclo WLTP combinato. Abbiamo percorso pochi chilometri, ma possiamo dire che l’autonomia reale, se ben usata, può arrivare ai 290 chilometri. Un dato che non deve spaventare perché il sistema consente la ricarica veloce a corrente continua DC da 100 kW del tutto sufficienti per completare la ricarica in 27 minuti. Abbiamo provato anche la ricarica attraverso il cavo integrato. Interessante: nel senso che non si sporca (dato che non fettuccia per terra) ma bisogna prendersi qualche secondo in più per riporlo correttamente.
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di Matteo Dall’Ava www.wired.it 2025-01-29 11:35:00 ,