NEW YORK – La responsabilità dei sopravvissuti alla carneficina della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto per evitare che si ripetano, l’obbligo dei leader religiosi ad impedire che la fede sia usata come strumento di violenza, e la determinazione a far avanzare il dialogo tra cattolici ed ebrei sulla base delle radici comuni. Sono i tre elementi che secondo il rabbino Arthur Schneier, presidente dell’Appeal of Conscience Foundation, hanno costruito la sua amicizia e collaborazione con Benedetto XVI.
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repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it) , 2023-01-05 12:24:57 ,www.repubblica.it