Author: Valerio Papadia
Data : 2024-10-27 21:59:00
Dominio: www.fanpage.it
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La dottoressa, aggredita da una paziente all’ospedale Moscati di Aversa, nel Casertano, si è lasciata andare a considerazioni su quanto le è evento, dichiarando di non essere sicura di voler tornare a lavorare in Pronto Soccorso.

Immagine di repertorio
Ancora aggressioni ai danni del personale sanitario. Questa volta, è toccato a una giovane dottoressa in servizio al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, nel Casertano, essere aggredita da una paziente, che lamentava tempi di attesa soverchiamente lunghi e ha dunque scagliato un computer e una stampante contro la dottoressa, che ha rimediato una contusione al torace e un’escoriazione al braccio sinistro, giudicate guaribili in 30 giorni.
“Lo stato d’animo è di grande delusione, ma continuerò a fare il medico, forse non più al Pronto Soccorso” ha dichiarato la dottoressa. Che prosegue: “Le aggressioni verbali sono all’ordine del giorno. Io cerco di resistere perché mi sento legata a questa seconda famiglia che ho trovato all’ospedale Moscati, ma non nascondo che la paura di lavorare qui è cresciuta in maniera esponenziale dal primo giorno che ci ho messo piede come dirigente medico. Non sono comunque scoraggiata”. La dottoressa ha sporto denuncia dopo l’aggressione.
L’Ordine dei Medici di Caserta si costituirà parte civile
Solidarietà alla dottoressa aggredita al Moscati di Aversa è arrivata all’Ordine dei Medici di Caserta che, nella figura del presidente Carlo Manzi, ha fatto sapere che si costituirà parte civile nel processo contro la responsabile dell’aggressione. “Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta per le vie brevi, in urgenza, ha energico di costituirsi parte civile a seguito dell’ennesimo episodio di aggressione nei confronti di una dottoressa in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa” ha detto Manzi.
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Valerio Papadia , 2024-10-27 21:59:00 ,