Airbnb, cosa prevede l’accordo col fisco

Airbnb, cosa prevede l’accordo col fisco

Airbnb, cosa prevede l’accordo col fisco


C’è un accordo tra Airbnb e il fisco italiano, a poco più di un mese dal sequestro di oltre 779 milioni di euro operato dalla Guardia di finanza di Milano. Come riporta Il Sole 24 Ore, la società statunitense proprietaria della piattaforma che gestisce gli affitti brevi ha infatti concluso un accordo con l’agenzia delle entrate relativamente al mancato versamento allo Stato della cedolare secca sugli affitti brevi stessi, pari al 21%, sui canoni del periodo 2017-2021.

In base a quanto stabilito in seguito alla procedura denominata accertamento con adesione, Airbnb pagherà al fisco 576 milioni di euro, dei quali 353 milioni si riferiscono alle ritenute dovute e non versate, 174 corrispondono alle sanzioni amministrative e 49 agli interessi maturati. Le violazioni contestate sono il mancato versamento di ritenute, la mancata effettuazione delle ritenute e la mancata emissione delle certificazioni uniche. L’azienda rinuncerà inoltre a rivalersi sugli host per recuperare le ritenute riferite al quadriennio in questione.

Per gli anni d’imposta 2022 e 2023, l’azienda ha invece fatto sapere che è in corsoun confronto costruttivo con le autorità”. In questo senso, con una mail la piattaforma ha avvisato “gli host che non l’abbiano ancora fatto a rivolgersi al proprio consulente fiscale al fine di valutare l’opportunità di utilizzare il ravvedimento operoso entro il 28 febbraio 2024 per beneficiare di sanzioni ridotte a fronte di un versamento e dichiarazione delle tasse tardivi”. Dal 2024 Airbnb si atterrà invece a quanto la legge di bilancio stabilirà in tema di affitti brevi, anche perché guarda “con favore” alle norme in via di approvazione.

Airbnb dice di voler collaborare con le istituzioniin materia di tasse, regole per le locazioni brevi e turismo sostenibile, a vantaggio degli host e degli ospiti“. In diversi comuni già riscuote la tassa di soggiorno. Con la finanziaria del 2024 la cedolare secca dovrebbe passare dal 21 al 26% per chi destina a ad affitto breve da un minimo di due a un massimo di quattro appartamenti.



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di Alessandro Patella www.wired.it 2023-12-13 17:19:03 ,

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