Big tech, tagli anche ai benefit aziendali

0


L’idea non era solo quella di trattenere i lavoratori nel campus il più a lungo possibile: “La creatività e l’innovazione spesso emergono in ambienti favorevoli, posti in cui le persone possono interagire con gioia anche durante i loro tempi decessi – sottolinea Tomas Chamorro-Premuzic, professore di psicologia aziendale all’University College di Londra –. Molti degli ingredienti grezzi che costituiscono il tessuto delle idee creative e delle collaborazioni di successo non emergono durante le riunioni formali, ma negli gli incontri informali, come quelli che avvengono in mensa o su un campo da pallavolo“.

Da allora, i benefit aziendali sono diventati parte integrante dell’offerta delle aziende tecnologiche. “Se il vostro ufficio assomiglia a un resort all-inclusive a cinque stelle, è più probabile che i dipendenti siano orgogliosi di lavorarci, ne assorbano la cultura, provino un senso di appartenenza e trascorrano più tempo in ufficio – continua Chamorro-Premuzic –. Integrare aspetti dell’ambiente esterno sul posto di lavoro rafforza l’idea che il lavoro è parte integrante della vostra vita, tempo libero e momenti di svago compresi“.

Inversione di tendenza

Tuttavia, la pandemia e la diffusione dei modelli di lavoro a distanza e ibrido hanno iniziato a limitare l’impatto dei benefit. Un’analisi che ha preso in esame 70mila post pubblicati su Glassdoor da lavoratori del settore tecnologico nel Regno Unito mostra che nel 2019 l’8,3 % delle recensioni alle aziende citava i benefit aziendali, come la palestra o il cibo gratuito; nel dicembre 2022 la percentuale era scesa ad appena il 4 %.

Dal momento che i dipendenti devono presentarsi in ufficio almeno occasionalmente, le aziende sono incentivate a rendere la loro esperienza positiva –  spiega l’economista di Glassdoor Lauren Thomas –. I dati però suggeriscono che il declino dei benefit è più strettamente legato al tempo trascorso in ufficio dai dipendenti“.

Negli ultimi mesi, le big tech hanno eliminato decine di migliaia di posti di lavoro, addebitando la colpa alle prospettive economiche negative e alle assunzioni eccessive durante la pandemia. In questo contesto, è inevitabile che anche i benefit vengano tagliati.

Alla nostra riunione quotidiana non viene più offerta la colazione e a quanto pare non ci daranno più cibo agli eventi sociali – racconta una persona che lavora nel settore tecnologico a Londra –. Ci sono tagli al budget e gli eventi vengono cancellati“.

Stop al superfluo

Anche se può avere senso ridurre i benefit in una fase in cui molti lavoratori vengono licenziati e la richiesta di servizi è inferiore rispetto ai livelli precedenti alla pandemia, questo non significa che eliminare il caffè gratuito o le lezioni di fitness non abbia un impatto sui dipendenti rimasti. “Anche se le condizioni economiche peggiorano, le aziende rischiano di perdere la guerra per i talenti se improvvisamente mostrano un lato inflessibile che suggerisce che non erano in realtà il paradiso culturale che sembravano essere“, spiega Chamorro-Premuzic.



Leggi tutto su www.wired.it
di Alex Christian www.wired.it 2023-01-31 18:00:00 ,

Leave A Reply