chiusa 4 giorni per lavori – Metropolisweb

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Torre del Greco. Si infittiscono i misteri della villa comunale di Sant’Antonio, finita sotto i riflettori dell’opposizione di palazzo Baronale per la «disinvolta gestione» del parco intitolato alla memoria del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto. A meno di una settimana dal botta & risposta tra la «minoranza attiva» del consiglio comunale – rappresentata dal soldato Luigi Caldarola e dal casilliano Vittorio Guarino, insieme ai due pentastellati Vincenzo Salerno e Santa Borriello – e la dirigente del settore ambiente del Comune, l’assessore al verde pubblico Cinzia Mirabella annuncia a sorpresa la chiusura temporanea della villa comunale per imprecisati lavori di manutenzione.

L’area verde e le giostrine per i bimbi saranno, dunque, off limits a partire da oggi e fino a venerdì 27 maggio: quattro giorni di chiusura in cui, verosimilmente, potrebbero essere sistemate alcune delle criticità lamentate dagli habitué dell’unico polmone verde della periferia cittadina.

Ovvero, la sistemazione del verde – le aiuole, fino all’ultimo week end, erano distrutte o malridotte – e il ripristino dell’impianto di innaffiamento automatico delle piante. La chiusura del parco pubblico, poi, potrebbe essere l’occasione per «sistemare» la questione relativa all’installazione delle giostre a pagamento e del chioschetto-bar autorizzata dall’assessore Cinzia Mirabella: una decisione politica contestata dall’opposizione di palazzo Baronale sia nel modo – in assenza di un apposito avviso pubblico, ma attraverso una stucchevole serie di proroghe all’associazione monsignor Michele Sasso – sia nel merito, considerato come i regolamenti comunali non contemplino durevoli iniziative private all’interno degli spazi pubblici del territorio.

«Vedremo cosa succederà in questi quattro giorni – si limitano, al momento, a osservare i rappresentanti della minoranza -. Ma abbiamo ottenuto già un risultato: stavolta, almeno, l’amministrazione comunale ha proceduto a un pubblico avviso per comunicare la chiusura della villa. Per l’affidamento della stessa ai privati, stranamente e anomalamente, non era successo».

La «corretta procedura» per avviare i lavori di manutenzione, tuttavia, non è bastata per frenare le proteste dei fruitori del parco pubblico: «L’anno scorso la villa comunale restò inaccessibile per mesi per effettuare lavori di cui nessuno ha visto traccia – la protesta via social -. Ora, con l’arrivo dei primi caldi, ricominciano le chiusure per manutenzione. Ormai si è perso il conto dei fallimenti dell’amministrazione comunale».

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di Alberto Dortucci
www.metropolisweb.it
2022-05-24 06:50:45 ,

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