“È che mi disegnano così!”. Nella destra da sempre sono il più aperto di tutti»- Corriere.it

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di Paola Di Caro

Il presidente del senato e la commissione saltata: forse andava spiegata meglio

Presidente Ignazio La Russa, al concerto di Natale al Senato ieri è filato tutto liscio, almeno…

«Un grandissimo successo. Il presidente Mattarella era veramente contento. La Meloni pure, come tutti».

Il presidente alla Scala non c’era. Con lui che rapporto ha?

«Un rapporto antico. Eravamo colleghi alla Camera. Lui ha scritto il Mattarellum, io con Gasparri ero il braccio destro di Tatarella: lavorammo insieme, ci vedevamo pure a cena a volte per approfondire. Nella differenza dei ruoli, abbiamo davvero un rapporto amichevole. Lo stimo molto».

E però, alla Scala, in assenza del capo dello Stato e con lei, è arrivato quell’urlo: «Viva l’Italia antifascista!». Davvero non lo ha sentito?

«Sì, davvero. Io avrei detto viva l’Italia e basta, ma non ho problema alcuno se aggiungono antifascista. È altro che un po’ mi fa pensare e pure ridere».

Cosa?

«Che è bastata una frase gridata da un appassionato di ippica perché costui si tramutasse per la sinistra in una specie di eroe nazionale, alla Scurati, che sul fascismo vive grazie ai suoi libri. Ci riflettano, qualcosa non funziona».

Non si può inneggiare all’antifascismo?

«Certo che si può, ma solo adesso si sono accorti che vengo dalla destra? Peraltro, da una destra dialogante. Io fui tra i primi a sostenere e lavorare alla svolta dal Msi ad An, mettendo da parte simboli e parole…


Author: Paola Di Caro
Data : 2023-12-11 06:25:52
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