Enjoy sperimenta le auto elettriche per il car sharing

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Parte da Torino il rinnovamento sostenibile di Enjoy, il car sharing di Eni, che introduce nel capoluogo piemontese una flotta di auto elettriche con 100 ultracompatte Xev Yoyo a emissioni zero, agili city car a propulsione pulita che possono garantire un’autonomia di 150 chilometri e il grande vantaggio di sostituire in pochi minuti le batterie interne. Le novità in arrivo sono state ufficializzate presso il Palazzo di Città alla presenza di Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni, e Lou Tik, ideatore e amministratore delegato di Xev, assieme all’assessora alla Mobilità e trasporti della Città di Torino, Chiara Foglietta, e l’assessore alle Politiche giovanili, sport e internazionalizzazione della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca.

Torino è la città italiana con più auto in rapporto al numero di abitanti (63,7% secondo i dati Anfia, l’associazione delle imprese operanti nella filiera auto), ma al contempo è anche tra le città europee con i tassi di inquinamento più importanti e con più decessi dovute allo smog, secondo i recenti dati diffusi dal Global Healt Istitute. Una condizione che ha portato Torino e il Piemonte a muoversi verso una svolta ecosostenibile.

Ridurre le emissioni inquinanti, diminuire la circolazione dei mezzi privati favorendo il trasporto pubblico e l’utilizzo dei mezzi in condivisione sono obiettivi per dare corpo a quella mobilità intelligente, responsabile e interconnessa che abbiamo in mente e la nuova flotta Enjoy favorisce l’intermodalità del trasporto pubblico”, ha commentato Foglietta. Negli ultimi anni si sono investiti quasi 200 milioni di euro nel trasporto pubblico, passando per esempio dai bus a diesel a quelli elettrici e inseguendo la decarbonizzazione. “Puntiamo anche in modo diretto sulla formazione di ‘mobility manager’, sia nella pubblica amministrazione che nel mondo delle imprese – ha dichiarato l’assessore Ricca -. Per cui ringraziamo Eni per questa opportunità che sarà a servizio dei torinesi, ma anche dei tanti turisti che visitano la nostra città”. 

Le dimensioni ultracompatte di Yoyo



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di Diego Barbera www.wired.it 2022-05-23 15:31:11 ,

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