Europeo Champions, per Napoli e Inter contro Barcellona e Atletico è già Italia-Spagna – Calcio

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Un sorteggio si giudica considerando le premesse da cui nasce, e dunque viva questo round di dicembre che evita le avversarie impossibili a due delle tre italiane di Champions, e alle spareggianti di Europa League propone rivali inferiori o almeno ben note. Soltanto la Lazio è rimasta impigliata in un accoppiamento letale, perché ha già assaggiato il Bayern negli ottavi di tre anni fa, uscendone con le ossa rotte. Che l’andata in casa sia uno stimolo alla prestazione memorabile (all’epoca non lo fu) in modo da arrivare vivi a Monaco, per poi vedersela lì. Ma dopo la lunga stagione gloriosa del Milan e il decennio competitivo della Juve, questo è un periodo in cui la nostra candidata di punta è l’Inter, ed era stata la sua colpevole distrazione nel finale di girone a turbare l’attesa del sorteggio.

Europa League: Feyenoord-Roma e Milan-Rennes

Il sollievo nasce dal fatto che non ha pescato una delle tre corazzate — City e Real, oltre al Bayern — ma una squadra semplicemente forte come l’Atletico Madrid, e al Napoli col Barcellona non è andata in modo diverso. Molta acqua deve passare sotto i ponti sino a febbraio, ma c’è lo spazio tecnico e psicologico per sperare in altra Champions oltre le colonne d’Ercole degli ottavi. E i playoff di Europa League che Milan e Roma affrontano dalle due diverse prospettive sembrano altrettanto accessibili: il Milan dovrà vedersela con il Rennes, tredicesimo in Ligue 1 e caduto in casa all’ultima curva per mano del Villarreal; la Roma ha l’ormai consueto faccia a faccia col Feyenoord dopo la finale di Conference del 2022 e il (combattutissimo) quarto di Europa League dello scorso aprile. Se ci avessero chiesto di scegliere una gara di ritorno casalinga per una delle cinque italiane, quella in grado di massimizzarlo al meglio, avremmo detto proprio Roma. E così sarà.

Urna benevola per inglesi e tedesche

Provate ora a rovesciare la prospettiva italo-centrica, per avere la riprova del buon sorteggio. La prima cosa che si nota in Champions è il diverso destino del contingente spagnolo rispetto agli altri due Paesi presenti nell’urna nobile, inglesi e tedeschi. Il City campione ha ricevuto in omaggio il Copenaghen mentre l’Arsenal se la giocherà col Porto un po’ sbilenco di quest’anno. Il Bayern aspetta la Lazio e il Dortmund il Psv Eindhoven nell’ottavo povero del torneo. Le quattro spagnole, invece… il Real Madrid se la giocherà col Lipsia, quattro soli posti di differenza nel ranking Uefa, tre contro sette. Il Barcellona affronterà il Napoli in un match senza favoriti, l’Atletico attende l’urto dell’Inter, e la Real Sociedad — che a dispetto del pari di San Siro era il vaso di coccio tra le teste di serie — ha pescato l’intruso dell’urna plebea, l’intermittente Paris Saint-Germain.

Spagna sfortunata

Spagna maltrattata dal sorteggio, quindi. Anche perché, andando a logica, Atletico e Barcellona sono due avversarie che Inter e Napoli si auguravano, mentre non si può certo dire il contrario. Tra queste riflessioni, e il fischio d’inizio degli ottavi, ci sarà un mese di mercato. Il Barcellona non ha occhi per piangere, tanto che i suoi acquisti devono obbligatoriamente passare per un okay dell’ufficio trasferimenti della Liga, ma intanto il presidente Laporta ha smesso per un giorno di discutere Xavi dicendo che un movimento s’ha da fare per sostituire Gavi. Il mercato da Champions del Napoli è consistito nella conferma di Osimhen e Kvara, lo sappiamo: ma se Mazzarri avesse un’esigenza, magari in difesa, chissà. Il superamento del turno vale denari immediati, e la chance di partecipare al ricchissimo Mondiale per club dell’estate 2025. Più che una spesa, un investimento.



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