“La nuova Rai diventa TeleMeloni”: Pd in commissione Vigilanza contro la diretta da Catania

“La nuova Rai diventa TeleMeloni”: Pd in commissione Vigilanza contro la diretta da Catania


Parlano di una “gravissima violazione da parte di Rainews24 della par condicio all’ultimo giorno di campagna elettorale per le amministrative in Sicilia”. Al centro della protesta dei parlamentari del Pd della commissione di vigilanza Rai Furlan, Nicita, Bakkali, Verducci, Peluffo, Zingaretti, Graziano e il deputato dem siciliano Barbagallo c’è la trasmissione in diretta del “comizio di Salvini Meloni e Tajani da Catania. Non era mai accaduta una cosa del genere”, si legge ancora nella nota. “La nuova Rai diventa TeleMeloni – Proseguono i componenti dem della Vigilanza Rai -. Abbiamo presentato esposto urgente ad Agcom e una urgente interrogazione parlamentare. Mai il servizio pubblico era caduto così in basso nella parzialità politica. È tv di regime”.

Il comunicato dei parlamentari del Pd arriva dopo le dichiarazioni della premier che, sempre dalla città siciliana, ha voluto sfruttare il comizio per rivendicare le scelte del governo e della nuova governance della tv pubblica. E a qualche giorno dalle polemiche su nomine e nuovi assetti della Rai, è arrivato l’affondo: “Io non intendo sostituire un intollerante sistema di potere con una altro. Io voglio liberare la cultura italiana da un intollerante sistema di potere in cui non potevi lavorare se non ti dichiaravi di una certa parte politica. Voglio un sistema plurale e basato sul merito, che dia spazio a tutti in base al valore che dimostrano e non alla tessera che hanno in tasca”. Ma anche per dare una valutazione delle scelte degli altri: “Se qualcuno nella Rai deve misurarsi col merito, decide che non ce la fa e vuole fare qualcos’altro, non è un problema che ci riguarda”, dice con chiaro riferimento ad alcuni volti noti che lasciano la Rai, da Fabio Fazio a Lucia Annunziata. E se “la sinistra è molto nervosa è perché ha paura di perdere questo sistema di potere“, aggiunge, sottolineando che “quella della sinistra non era un’egemonia culturale ma di potere”.

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di F. Q.
www.ilfattoquotidiano.it
2023-05-26 20:37:17 ,

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