La strategia di Conte divide i 5 Stelle E sale la tensione sulla scelta dei vice- Corriere.it

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di Emanuele Buzzi

Critiche per essere stato dopo il voto solamente a Napoli. L’ex premier e le alleanze: soli per forza? Non pi cos

Accelerare per far partire finalmente dopo mesi il progetto di rifondazione del Movimento: Giuseppe Conte ha una strada sola da seguire, ma diverse spine nel fianco che possono minare il suo cammino. Ecco perch potrebbe decidere di svelare la struttura del Movimento addirittura prima dei ballottaggi che vedono il M5S impegnato in pochi centri.

La sconfitta elettorale intanto ha riacceso i malumori in seno ai Cinque Stelle. Non piaciuto nel Movimento l’atteggiamento di Conte luned durante lo spoglio. Diversi esponenti lo criticano sottobanco. La candidata a Torino Valentina Sganga lo dice apertamente: Mi dispiaciuta la presenza solo a Napoli, secondo me per ripartire bisogna mettere la faccia anche nelle citt dove si perde, come Torino e Roma. Fonti vicine al presidente fanno notare che l’ex premier aveva in programma anche un incontro con Virginia Raggi, saltato solo per i ritardi dello spoglio.

Ma nel M5S c’ gi chi sposta l’attenzione ai futuri assetti dei vertici. Vincenzo Spadafora parla di nomina non pi rinviabile. Ma sono i rumors su alcuni nomi a gettare scompiglio. Per ripartire abbiamo bisogno di cambiare. Ci sono nomi che non possono essere spesi per la vicepresidenza: Bonafede non si fatto da parte e da l caduto il governo, Crimi ha gestito il Movimento come tutti sappiamo e si pu dire lo stesso di Taverna che ha consigliato male l’ex premier per questa tornata elettorale, osserva un Cinque Stelle. C’ chi si domanda quanto sia sostenibile sul lungo periodo l’alleanza con i dem che ci stanno cannibalizzando. Fonti parlamentari vicine a Conte sostengono che il dissenso sia numericamente limitato a pochi eletti e che la maggioranza del gruppo abbia apprezzato l’impegno del leader in una campagna elettorale non certo costruita con candidati ascrivibili a lui.

Ora Conte dovr decidere che linea tenere. L’asse con i dem non sembra in discussione: finita nel M5S la stagione in cui si andava a tutti costi orgogliosamente da soli. I progetti vincenti sono quelli che creano un campo largo, solido e che coinvolgano forze progressiste, dice. E anche per i ballottaggi il leader spende parole di stima per Gualtieri: Persona di valore, ci ragioneremo.

Ma l’ombra di due volti storici del Movimento come Beppe Grillo e Alessandro Di Battista rischia di complicare una situazione gi difficile. C’ anche chi ricorda le parole del garante, che venerd scorso ha paragonato Conte al mago di Oz. Peccato che se si va a vedere la storia, si scopre che il mago era solo una persona normale, come tutti gli altri, dicono alcuni critici. Mentre Di Battista punge: L’alleanza con il Pd non pi una scelta. una necessit per qualcuno e per la sua poltrona.

5 ottobre 2021 (modifica il 5 ottobre 2021 | 21:56)



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Emanuele Buzzi , 2021-10-05 19:56:57
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