Le rotte mondiali della droga tra criminalità organizzata e globalizzazione

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Una delle leggi-chiave della globalizzazione, studiata sia dai grandi teorici come Immanuel Wallerstein Giovanni Arrighi, è quella che prevede la creazione di nuovi equilibri di potenza interni al “sistema-mondo” sulla scia dell’avanzata delle nuove supply chain commerciali e della formazione di sotto-sistemi regionali connessi all’accumulazione di potere industriale, economico e, di converso, geopolitico in nuovi Stati in ascesa, come dimostrato dai casi di Cina e India.

Questa lezione, valida per gli Stati, si applica anche ai casi delle grandi organizzazioni criminali, soprattutto quelle di stampo mafioso, che si sono plasticamente adattate alla globalizzazione unendo con sagacia, in maniera parassitaria, lo sfruttamento dei suoi vantaggi (apertura dei mercati, interconnesione globale, aumento degli scambi di merci e persone) alla velocità operativa garantita dalla presenza di camere di compensazione come paradisi fiscali e Stati dalla dubbia tenuta in cui nascondere capitali e traffici illeciti. Oltre, ovviamente, che dalla proiezione globale delle cosche.

La droga e i traffici all’epoca della globalizzazione

Ora non c’è dubbio che uno degli strumenti principali attraverso i quali le organizzazioni criminali si sono internazionalizzate è stato certamente il commercio della droga, commercio che per lungo tempo è stato monopolio di Cosa nostra. A tale proposito tra gli studiosi del settore circola un provocatorio parallelismo,…


Author: Andrea Muratore
Data : 2023-12-17 13:00:56
Dominio: www.true-news.it
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