Ordinata l’evacuazione dell’ospedale al-Shifa, ma Israele smentisce

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Riattivate le linee telefoniche a Gaza

   Dopo una sospensione di circa 24 ore, la linee telefoniche nella Striscia di Gaza sono state riattivate. Lo riferiscono fonti locali secondo le quali da ieri sera la situazione è gradualmente tornata alla normalità

   Questo sviluppo viene attribuito all’ingresso nella Striscia di una quantità di carburante, autorizzata ieri dal governo israeliano in seguito a ripetute richieste degli Stati Uniti. Le due principali compagnie telefoniche di Gaza hanno tuttavia avvertito la clientela che se quelle forniture dovessero interrompersi, anche le comunicazioni telefoniche potrebbero di nuovo cessare. (


Iran, ‘E’ falso che Hamas usi l’ospedale Al-Shifa come una base militare’

   L’accusa di Israele secondo cui Hamas utilizza l’ospedale Al-Shifa di Gaza per scopi militari è falsa, secondo l’Iran. “Dopo che i dirigenti di Israele non sono riusciti a provare la loro falsa accusa, l’esercito del regime (Israele, ndr) ha ripreso i suoi attacchi su altri ospedali di Gaza”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani.

   “Attaccare ospedali costituisce una violazione di ogni standard sui diritti civili e rivela in modo ancora più esplicito la natura criminale del regime di Israele”, ha aggiunto Kanani sul suo account di X-Twitter. 

Prosegue il duello fra Hezbollah e Israele sulla frontiera con il Libano

   In seguito ad una serie di attacchi verso la Alta Galilea sferrati stamane dagli Hezbollah, la artiglieria israeliana ha colpito obiettivi situati nel Libano meridionale. Lo aggiorna il portavoce militare.

   In precedenza sirene di allarme erano risuonate in diverse località israeliane di confine, fra cui Sasa e Shtulà. In tutto sono state registrate 25 esplosioni, che non hanno provocato vittime. Gli attacchi lanciati ieri dagli Hezbollah nella stessa zona hanno provocato il ferimento di quattro persone, una delle quali versa in condizioni gravi. 

   Secondo l’agenzia governativa libanese Nna, l’aviazione e l’artiglieria israeliane hanno bombardato ripetutamente nelle ultime ore zone abitate da civili nel sud del Libano a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Le località colpite dal fuoco nemico vanno dalla zona costiera mediterranea fino alla piana di Hula nell’entroterra: Naqura, Ramie, Ayta Shaab, Aytarun, Rmeish, Qawzah, Jabal Blat, Yarin, Debel e Hula. 

   Hezbollah, da parte sua, ha annunciato di aver risposto agli attacchi aerei e di artiglieria israeliani nel sud del Libano prendendo di mira postazioni dell’esercito israeliano a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. Secondo i comunicati di Hezbollah, sono stati prese di mira le postazioni israeliane nelle località di Shtula, Nahal Betzet, Jordeikh, Wadi Sasa, Khallet Warde e Raheb. 

    Il gruppo islamista ha anche detto che ha abbattuto un drone israeliano di tipo Hermes 450 “con un missile terra-aria lanciato all’1:45 del mattino di sabato”. Lo si apprende da un comunicato, nel quale si legge che “i resti del drone sono stati visti cadere sulla Galilea”. Il drone Hermes 450, sviluppato dall’azienda israeliana Elbit Systems, viene usato per missioni di ricognizione e sorveglianza a media e ad alta altitudine. 

 

Israele, mai chiesto l’evacuazione dell’ospedale al-Shifa

   L’esercito israeliano “non ha ordinato in nessun momento l’evacuazione dei pazienti o dei medici” dall’ospedale Shifa. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che l’esercito ha invece “un richiesta del direttore dello Shifa per consentire ad altri abitanti di Gaza che erano in ospedale e che vorrebbero evacuare, di farlo attraverso un percorso sicuro”. “Il personale medico rimarrà in ospedale – ha aggiunto – per assistere i pazienti che non possono evacuare”.

   Il portavoce ha sottolineato anzi di “aver proposto che qualsiasi richiesta di evacuazione medica sarà facilitata dall’esercito”. Poi ha aggiunto che “durante la notte scorsa ha fornito all’ospedale altro cibo, acqua e assistenza umanitaria”.

A Gaza l’esercito israeliano opera attorno a tre ospedali

   Una intensa attività delle forze armate israeliane è segnalata oggi vicino a tre ospedali di Gaza. Nell’area dell’ospedale Shifa reparti dell’esercito Proseguono ed estendono le ispezioni all’interno e sotto le strutture. In parallelo, riferiscono fonti locali, l’esercito ha stretto d’assedio l’ospedale al-Ahli (Ma’amadani) e ha bombardato un’area vicina all’ospedale indonesiano, nel nord
della Striscia.

   Bombardamenti pesanti si sono verificati nelle ultime ore, secondo le fonti, nel nord della Striscia (a Beit Hanun e Jabalya) e a Nusseirat, nella zona centrale. In questa località si è avuta notizia di decine di vittime. 

Sirene di allarme nel nord di Israele al confine col Libano

    Le sirene di allarme per l’arrivo di razzi stanno risuonando nel nord di Israele, in particolare nel kibbutz Sasa, al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere l’esercito. 

L’esercito israeliano conferma,5 palestinesi uccisi in un’operazione a Balata

    Cinque palestinesi sono stati uccisi, e altri 7 feriti, in un’operazione dell’esercito israeliano nel campo profughi di Balata, vicino Nablus, in
Cisgiordania. Il numero dei morti è stato dato dall’agenzia Wafa secondo cui “un drone israeliano ha preso di mira con un missile il quartier generale di Fatah” nel campo.

   Secondo l’esercito è stato colpito “un nascondiglio usato dai terroristi coinvolti nella preparazione di un imminente attacco terroristico a civili e soldati israeliani”. Secondo la stessa fonte, tra gli uccisi ” c’è Muhammad Zahed, un prominente terrorista di Nablus”. 

   Zahed – ha aggiunto l’esercito che ha condotto l’operazione insieme con le forze di sicurezza interne – “era coinvolto in sparatorie nell’area di Nablus e progettava ulteriori attacchi”. Zahed – ha aggiunto – “aveva fondato una cellula terroristica composta da giovani del campo, che ha armato con esplosivi e armi”. Durante l’operazione è stato “smantellato un impianto di produzione di esplosivi nell’area con numerosi ordigni pronti all’uso”. Trovati – ha concluso – anche “esplosivi nascosti sotto e ai lati delle strade con l’obiettivo di danneggiare le forze” israeliane.

Afp, Israele ordina l’evacuazione di al-Shifa “entro un’ora”

   L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione “entro un’ora” dell’ospedale al-Shifa di Gaza, secondo l’Afp. 

   I soldati israeliani, che per il quarto giorno consecutivo tengono in assedio l’ospedale, questa mattina ne hanno ordinato l’evacuazione tramite altoparlante “entro un’ora”, ha riferito un giornalista dell’AFP sul posto.

   Attualmente, secondo le Nazioni Unite, nella struttura sanitaria si trovano 2.300 pazienti, operatori sanitari e sfollati.

Da Rafah alla Striscia 10 camion di aiuti

   Due fonti egiziane al valico di Rafah hanno rivelato che ieri nella Striscia di Gaza sono stati portati 10 camion di aiuti, di
cui uno trasportava circa 17.000 litri di diesel. 

Mezzaluna Rossa, 5 morti in un attacco al campo profughi di Balata

    La Mezzaluna Rossa denuncia cinque morti in un attacco contro il campo profughi di Balata in Cisgiordania. Come riporta anche Haaretz, almeno cinque palestinesi sono stati uccisi e altri due feriti nell’attacco israeliano contro un edificio nel campo profughi a nord di Nablus.

Gaza, raid su tre edifici civili a Khan Yunis, 26 morti

   Il direttore dell’ospedale Nasser di Khan Yunis, nel centro della Striscia di Gaza, ha annunciato che 26 persone sono state uccise in un raid aereo  contro tre edifici residenziali della città, che si trova nel distretto di Hamad. Ci sono anche 23 feriti gravi, ha detto all’AFP.


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www.ansa.it
2023-11-18 10:40:00 ,

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