Ponte sullo stretto di Messina, Salvini presenta il decreto per costruirlo

Ponte sullo stretto di Messina, Salvini presenta il decreto per costruirlo


Sul tavolo del Consiglio dei ministri è approdato il decreto legge recante “disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e il continente”. Si tratta del ponte sullo stretto di Messina, un’opera inesistente che è già costata 1,3 miliardi di euro alle tasche dei contribuenti e la distruzione di un tratto ferroviario sull’isola, dove già i treni scarseggiano.

Dal suo seggio a capo del ministero delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini ha preso il progetto del collegamento con la Sicilia come una sua battaglia personale. Dal giorno della sua elezione ha cominciato la campagna mediatica e politica per la costruzione del ponte, indicandola come prioritaria per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Dall’altra parte c’è invece chi si chiede se non sia forse il caso di sistemare e ammodernare le infrastrutture già esistenti in Sicilia, dove i collegamenti ferroviari sono quasi assenti e la viabilità di molte città non è ancora stata adattata alla mole di automobili attuale. Mole, che potrebbe essere ulteriormente aumentata dal collegamento stradale, che Salvini vede come fondamentale proprio per la mobilità su gomma.

Lasciando agli esperti, come Legambiente, le valutazioni sull’impatto ambientale di un’infrastruttura del genere e agli ingegneri quelle sulla sua sicurezza, Salvini sembra intenzionato a spingere sull’acceleratore per completare l’opera.

Nella bozza presentata oggi, 16 marzo, agli altri ministri, si trovano sette articoli. Il primo fa riemergere dalle ceneri la Stretto di Messina Spa, società nata nel 1981 per realizzare e gestire i ponte, liquidata dal secondo governo Conte e riattivata dal governo Meloni con la legge di bilancio. Alla società, si legge su Adnkronos, partecipano Rete ferroviaria italiana (Rfi), Anas, Sicilia, Calabria e, almeno al 51%, il ministro dell’Economia.

La gestione della pratica, in base all’articolo sei, è affidata completamente a Salvini, che potrà però proporre la nomina di un commissario straordinario, al quale attribuire i compiti di affidamento e realizzazione dell’opera in sua vece. Mentre la gestione della società sarà affidata a un consiglio di amministrazione di cinque membri, di cui due nominati dai ministeri competenti, uno a testa dalle regioni coinvolte e uno da Rfi e Anas.

La concessione del ponte sarà data per trent’anni alla società stretto di Messina spa, dall’entrata in esercizio dell’opera, con la possibilità di ricevere eventuali proroghe. In base a quanto previsto dal decreto legge, il progetto del ponte dovrà essere approvato entro il 31 luglio 2024. Come per altre grandi opere italiane, come l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, sarà invece molto più difficile prevederne la fine.



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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-03-16 13:25:32 ,

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