Prigozhin, schianto in aereo: cosa sappiamo sull’incidente che avrebbe causato la morte del capo dei mercenari Wagner

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Evgenij Prigozhin, capo dei mercenari Wagner, è stato dato per deceduto dai media della Russia, dopo che un aereo di sua proprietà è stato abbattuto nei pressi di Mosca, il 23 agosto 2023. In base a quanto riporterebbe la lista dei passeggeri, diffusa dopo lo schianto, sul velivolo si sarebbero trovati oltre a Prigozhin anche il suo numero due e il suo numero tre, Dmitry Utkin, neonazista comandante della milizia privata e ideatore del nome Wagner, e Valery Chekalov, responsabile logistico a capo del Concord group, l’azienda civile di copertura per le operazioni dei mercenari.

  1. Chi c’era nell’aereo abbattuto
  2. I sospetti
  3. Le tre ipotesi
  4. Putin ha ordinato l’attacco
  5. Prigozhin è stato ucciso da un suo rivale
  6. Prigozhin non è deceduto

Chi c’era nell’aereo abbattuto

Insomma, in un solo colpo, la dirigenza del regime russo sarebbe riuscita a liberarsi definitivamente della triade a capo del gruppo Wagner, esattamente due mesi dopo l’ammutinamento che aveva portato le truppe di Prigozhin a pochi chilometri da Mosca, lo scorso 24 giugno. In più, sull’aereo sembra si trovassero anche quattro dei più importanti comandanti della milizia: Sergei Propustin, che ha combattuto nella seconda guerra di Cecenia, Evgenij Makaryan, Alexander Totmin e Nikolai Matyuseev, tutti ex combattenti durante la guerra in Siria.

Tuttavia, nonostante possa sembrare una perfetta operazione per tagliare le teste della milizia e lasciarla senza linea di comando, così da poterla riassorbire nell’esercito regolare, su tutta questa faccenda resta obbligatorio usare il condizionale. Mancano infatti prove e fonti indipendenti a verificare i fatti e alcune circostanze attorno alla vicenda fanno sorgere diversi dubbi, come la presenza in volo su Mosca di un secondo aereo di Prigozhin, atterrato in sicurezza proprio mentre l’altro veniva abbattuto.

I sospetti

Chi fosse su questo secondo aereo e che fine abbia fatto non è stato comunicato a nessuno. L’agenzia stampa del Cremlino, Tass, ha solamente fatto sapere che i nomi di Prigozhin e degli altri caporioni Wagner erano presenti sul primo volo, citando l’Agenzia federale del trasporto aereo. Dopo nemmeno un’ora dallo schianto, la Tass ha poi dichiarato che i corpi di Prigozhin e di Utkin erano stati identificati e che le autorità russe erano in procinto di effettuare alcuni test del dna per verificare l’ipotesi, ma il fatto che i russi siano i soli ad aver avuto accesso ai resti e a riconoscere i corpi lascia un alone di incertezza sulla vicenda.

Sembra però che la leadership di Prigozhin fosse profondamente invisa alla gran parte dei dirigenti di Mosca, che avrebbero mostrato una netta soddisfazione all’arrivo della notizia. Come riporta la rivista indipendente russa Verstka, che è riuscita a raccogliere le prime impressioni di alcuni deputati del parlamento russo, molti politici avrebbero accolto la notizia della morte di Prigozhin festeggiando e il ministro della Difesa, Sergej Sojgu, avversario del capo dei mercenari, sarebbe stato il primo a diffondere la notizia “correndo” tra gli uffici.

Le tre ipotesi

Resta quindi molto difficile riuscire a districarsi tra la fitta rete di propaganda della Russia, che comprende sia voci che comunicati ufficiali. Allo stesso tempo, anche i canali dei Wagner non possono essere dati per affidabili, perché dopo l’ammutinamento non è chiaro quanto il Cremlino sia riuscito ad aumentare la sua presenza all’interno dell’organizzazione. In ogni caso, i Wagner hanno confermato la morte di Prigozhin, accusando “i traditori della Russia” dell’incidente, mentre il ministero della Difesa non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. In mezzo a questo caos, ci sono tre spiegazioni possibili su cosa potrebbe essere davvero accaduto.

Putin ha ordinato l’attacco

Secondo l’Institute for the study of war, l’ipotesi più credibile è che il leader autoritario russo, Vladimir Putin, abbia ordinato personalmente di abbattere l’aereo dei Wagner. Molti osservatori erano rimasti stupiti di vedere il leader dei mercenari ancora vivo dopo l’ammutinamento di giugno 2023 e Putin ha una lunga storia di persone assassinate perché entrate in contrasto con lui. Anche la Cia, come riporta Business Insider, aveva suggerito che Prigozhin avesse i giorni contati meno di un mese fa. Sulle modalità c’è chi parla di una bomba sull’aereo, ma diversi analisti di fonti di intelligence aperte (osint) hanno notato la scia di un missile per la contraerea visibile in alcuni video dell’abbattimento del volo e alcune schegge riconducibili allo stesso tipo di missile sui resti delle ali dell’aereo.

Prigozhin è stato ucciso da un suo rivale

La seconda ipotesi sostiene che dietro l’attacco ci possa essere il ministro della Difesa russo, Sojgu, criticato ferocemente da Prigozhin durante tutta la permanenza dei Wagner in Ucraina. Il dubbio sorge perché il capo dei mercenari non ha mai attaccato o criticato direttamente Putin, di cui anzi sarebbe rimasto uno stretto alleato. Infatti, nonostante l’ammutinamento, per i passati due mesi Prigozhin ha goduto dell’immunità, i capi d’accusa contro di lui sono stati cancellati e si è potuto muovere liberamente tra Mosca, San Pietroburgo, la Bielorussia, l’Africa e chissà dove altro ancora.

Prigozhin non è deceduto

L’ultima ipotesi è che sia tutta una messa in scena, forse creata dallo stesso Prigozhin per “ritirarsi” definitivamente senza paura di essere sorpreso da un killer russo, ucraino o africano mentre si gode la pensione in qualche isola remota. Il capo dei Wagner è infatti pieno di nemici e con i suoi 62 anni ha forse preferito mettere fine, a modo suo, alla sua carriera di criminale. Questa teoria si basa sulla conoscenza, rivelata dal Pentagono al New York Times, dell’uso frequente di sosia e travestimenti da parte di Prigozhin nel passato e dal mistero che circonda il secondo aereo atterrato senza pericoli a Mosca.





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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-08-24 09:54:22 ,

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