Promossi e bocciati. Sgarbi dà i «voti» a ministri e politici- Corriere.it

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di Franco Stefanoni

Da Tajani a Schlein, il critico gioca a stilare pagelle. I giudizi sui direttori stranieri dei musei. Poi precisa: «Battute, in Italia non si può scherzare»

Crosetto? «Dieci». Tradotto fuori dalla ufficialità? «Quattro». Sangiuliano? «Dieci». Che rimane dieci? «No, otto». Giorgetti? «C’è ancora Giorgetti? È stato melonizzato, un po’ sommerso dall’attivismo della premier: sette». Tradotto? «Cinque». Queste le pagelle di Vittorio Sgarbi ai ministri , tra il serio e il faceto, intervistato domenica dal giornalista Stefano Zurlo a Gli incontri del Principe al Grand hotel Principe di Piemonte di Viareggio.

Il sottosegretario alla Cultura ha continuato: Tajani? «Non me lo ricordo, ministro di cosa?». Casellati? «È alle Riforme, non se ne è vista una, una grande discrezione, la riforma deve essere indolore, quindi ottimo: dieci». E Schlein? «Dieci». Tradotto? «Due». Salvini? «Mi pare bravo, se c’è da sistemare una strada o un ponte io lo chiamo». Meloni? «Mi sembra particolarmente brava, determinata e tenace». Della premier Sgarbi ha aggiunto che «sul piano dei principi ha un elettorato molto di destra. Femminista, favorevole al mondo gay, lei è stata portata su posizioni europeiste diverse da quelle per cui il suo elettorato l’ha votata».

Il sottosegretario ha poi affibbiato giudizi anche ai direttori stranieri dei grandi musei. «Adesso se ne vanno. Siamo arrivati noi e se ne vanno loro — ha detto…


Author: Franco Stefanoni
Data : 2023-08-21 19:47:16
Dominio: www.corriere.it
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