«Riforma costituzionale, il testo è buono ma l’Aula può migliorarlo. Restano tutte le prerogative del capo dello Stato»- Corriere.it

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di Marco Cremonesi

Intervista al presidente del Senato: «Se le opposizioni vogliono migliorare il testo troveranno ascolto. Nessuno esclude la possibilità di farlo: certo, senza stravolgerlo. Spero nei due terzi dei voti e lavorerò per questo: altrimenti deciderà il referendum»

«Questa è una riforma aperta all’ascolto che ha un solo punto fermo: dare peso al voto popolare». Ignazio La Russa è appena sceso dall’aereo che lo ha portato a Bari, dove ha deposto una corona di fiori al Santuario di Japigia e sta imboccando la porta del Senato per il concerto della banda di tutte le Forze Armate per celebrare il 4 Novembre, la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate.

Che cosa significa che la riforma è aperta all’ascolto?

«La presidente Meloni sta mantenendo quello che ha promesso e che è nel programma elettorale del centrodestra. Non vuole una riforma che fotografi solo la sua idea. Vuole che intorno a questa riforma ci sia il massimo consenso possibile dentro la maggioranza e possibilmente anche fuori dalla maggioranza. Certo: senza snaturare la bozza approvata dal Cdm».

La destra è sempre stata presidenzialista, per l’elezione del capo dello Stato. Qui, invece, si elegge direttamente il premier. Come mai?

«Volevamo innanzitutto una riforma che portasse alla democrazia diretta come gia avvenuto per città e Regioni. Riforme, queste, avvenute durante governi di centrosinistra. Per il centrodestra la cosa più importante è…


Author: Marco Cremonesi
Data : 2023-11-05 06:20:10
Dominio: www.corriere.it
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