Scherzo telefonico a Meloni, l’indagine dei servizi sul blitz russo. E il governo «studia» il dopo Talò- Corriere.it

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di Marco Galluzzo

Tra i candidati gli ambasciatori in Etiopia e Albania. Al vaglio i dettagli tecnici della telefonata

La telefonata fasulla ricevuta dal capo del governo, ad opera di due giornalisti e comici russi, che si sono spacciati per il presidente dell’Unione africana, Moussa Faki, non ha soltanto provocato le dimissioni del consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, l’ambasciatore Francesco Talò, ma ha anche messo in moto un’indagine riservata dei nostri servizi segreti per appurare una serie di dettagli tecnici sulle modalità di quanto accaduto.

Dal momento in cui è stato pubblicato l’audio, con tutte le conseguenze che si sono avute in Italia, sono infatti partite due ricostruzioni, parallele ma diverse. Una fattuale e interna all’amministrazione, sui passaggi dell’ufficio diplomatico di Palazzo Chigi, sugli errori fatti, su cosa non ha funzionato su un dossier gestito direttamente da Lucia Pasqualini, consigliere d’ambasciata, che fra qualche mese potrebbe essere destinata ad altro incarico.

L’altra più sofisticata e necessariamente più lunga, che sostanzialmente aspetta delle risposte dai nostri apparati di sicurezza su una serie di interrogativi: se, come sembra, dietro i due giornalisti russi c’è il Cremlino, un nesso rimarcato direttamente anche da Giorgia Meloni in conferenza stampa, allora toccherà ai nostri Servizi appurare il grado (e dunque le modalità e gli eventuali trucchi digitali, telefonici, informatici)…


Author: Marco Galluzzo
Data : 2023-11-04 21:13:56
Dominio: www.corriere.it
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