Suppletive, larga vittoria a Siena per Enrico Letta: «Risultato straordinario, la destra è battibile»

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Tornerà alla Camera da deputato il segretario del Pd ed l’ex premier Enrico Letta. «La destra è battibile». Il segretario del Pd Enrico Letta festeggia la vittoria nella corsa a sette per le elezioni suppletive alla Camera, nel collegio di Siena. Batte il centrodestra e sfiora il 50% dei consensi a sei anni dall’arrivederci alla politica, dopo lo strappo con Matteo Renzi, il gelo al passaggio della campanella a palazzo Chigi e l’esilio per insegnare a Parigi. E non trattiene l’entusiasmo per i risultati del centrosinistra nel Paese.

La vittoria del Pd rafforza il governo

«Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’ Italia e il governo», ha detto nel corso di una conferenza stampa da Siena. Il leader dem ha votato per le amministrative a Roma e subito dopo è partito per Siena, dove ha seguito l’andamento dei risultati all’hotel Garden di Siena. Una vittoria, ha detto Letta, che «rafforza il governo Draghi». Secondo i dati ufficiosi raccolti dal comitato elettorale del Pd senese, Enrico Letta è avanti di circa 10 punti rispetto al candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi.

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«Abbiamo vinto perchè abbiamo privilegiato l’unità»

«Siamo tornati in sintonia con il paese, è il risultato – ha detto Letta – più importante del risultato di questo voto. Lo dimostrano i risultati di tutti i grandi comuni e metropoli. La volta scorsa al primo turno non ottenemmo nessuna vittoria. É straordinario vedere il risultato di Napoli, Bologna e Milano. Si vince se si allarga la coalizione e se ci sa allarga oltre il Pd». Abbiamo vinto, ha detto l’ex premier, «perché abbiamo privilegiato l’unità, prima quella interna del Pd, e in secondo luogo l’unità del centrosinistra che abbiamo portato in tutti i comuni dove si è votato e pii l’unità del paese». Questa grande vittoria del centrosinistra e del Pd «rafforza l’Italia perché rafforza il governo Draghi».

Corsa a sette a Siena

Era una corsa a sette a Siena per le elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale Toscana 12 (provincia di Siena, ad esclusione della Val D’Elsa e cinque comuni dell’Aretino), per contendersi il seggio lasciato libero da Pier Carlo Padoan, che si è dimesso l’anno scorso dopo l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Unicredit. Una contesa che ha assunto un sapore nazionale proprio perchè nella rosa dei candidati c’era un big come il segretario del Pd Enrico Letta, sostenuto da una larga colazione che raggruppa Pd, Movimento 5 Stelle, Mdp-Articolo 1 e Italia Viva. Riuniti sotto il simbolo ’Con Enrico Letta’, senza ’insegne’ di partiti. In caso di sconfitta, aveva detto Letta, ne «trarrà le conseguenze».

Il centrodestra ha scommesso sull’imprenditore Marrocchesi

Strategia diversa per il centrodestra unito (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che ha scommesso su un rappresentante della società civile: l’imprenditore vinicolo Tommaso Marrocchesi Marzi, titolare della tenuta di Bibbiano nel Chianti classico. Per lui Salvini si è speso per sostenere il candidato del centrodestra, facendo tappa più volte a Siena e nei territori chiamati al voto, che ha accusato il Pd di aver candidato «un marziano. Noi invece abbiamo scelto una partita Iva del territorio, un senese, che conosce il territorio. Abbiamo l’occasione di rimandare il professor Letta a insegnare a Parigi». In corsa anche il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo che lo scorso anno si era candidato, senza essere eletto, alle suppletive della Camera per il collegio uninominale Lazio 1 – 01 in sostituzione di Paolo Gentiloni nominato Commissario europeo.



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