Tempio romano, le foto degli scavi di Sarsina

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Un tempio romano con oltre 2000 anni di storia: è il risultato degli scavi effettuati a Sarsina, nella provincia di Forlì-Cesena, diretti dalla Soprintendenza Archeologia, nelle arti e paesaggio (Abap) per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con Romina Pirraglia, funzionaria della soprintendenza e archeologa, dai quali è emersa una struttura quadrangolare che è stata fatta risalire al I secolo a.C., con altre adiacenti di origine altomedievale. Il ritrovamento verrà presentato alle Giornate europee del patrimonio in programma il 23 e 24 settembre 2023. La struttura, secondo gli esperti, sarebbe stata costruita nello stesso periodo della pavimentazione in pietra arenaria del foro, che ai può osservare nel vicino sito archeologico. Sarsina è la città dove è nato il commediografo latino Plauto che, secondo gli storici, sarebbe vissuto tra il 250 a. C. e il 184 a.C.

Tra la strutture che sono state rinvenute c’è il podio, con un’altezza massima di 2,85 metri, sopra il quale si ergevano le mura del tempio romano. Secondo gli esperti i resti sarebbero riconducibili al Capitolium, ovvero un tempio romano dedicato al culto di Giove, Giunone e Minerva, la Triade capitolina, di cui è pervenuto fino ai giorni nostri il podio rivestito con lastre di marmo, un sistema di scolo delle acque, sepolture e focolari che sono la testimonianza dei riusi successivi. Inoltre, è stata rinvenuta anche una parte già presente nel IV secolo a.C. durante all’insediamento umbro.

Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, lo ha definito “un importante tesoro archeologico che può offrire preziose informazioni sulla storia e l’evoluzione di un’area geografica specifica” e che potrebbe portare a una migliore comprensione del passato con “implicazioni significative per la ricerca storica e archeologica”.

Le modalità di divulgazione e valorizzazione dei risultati saranno condotte in sinergia con il Comune di Sarsina e con il Museo archeologico nazionale Sarsinate afferente alla Direzione regionale musei dell’Emilia Romagna anche attraverso tecnologie innovative, con predisposizione di modalità di fruizione delle stesse in 3D, oltre a trovare spazio in prossime pubblicazioni sia didattiche sia scientifiche”, ha inoltre aggiunto Federica Gonzato, soprintendente Abap. Ecco alcune foto degli scavi.



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di Diana Principe www.wired.it 2023-08-24 08:49:04 ,

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