Ue, no a regole insostenibili. Protesta decisa prima della manovra- Corriere.it

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di Monica Guerzoni, inviata a Zagabria

«Il no di Schlein a Atreju? Bertinotti venne». La replica: confronto in Aula

Giorgia Meloni non dirà sì a un nuovo patto di Stabilità che fosse insostenibile per le già magre finanze dello Stato italiano. L’avvertimento ai vertici dell’Europa arriva da Zagabria, durante i 16 minuti di incontro con la stampa. Le chiedono se Palazzo Chigi potrebbe bloccare con un veto l’accordo sulle regole di bilancio, Meloni prende fiato e scandisce il suo monito: «Non c’è una risposta adesso. C’è un lavoro in itinere, preferisco non mettermi nella condizione di rispettare un patto che non ho votato… Ma non credo che arriveremo lì». Parole che non cancellano del tutto la suggestione di un clamoroso veto italiano.

Per evitare il muro contro muro, Italia da una parte, Francia e Germania dall’altra e Commissione Ue nel mezzo, la premier chiede ai partner un «rush finale» che tenga conto degli investimenti strategici, dalla transizione verde e digitale alla spese per sostenere militarmente l’Ucraina. «Si stanno facendo passi avanti — riconosce Meloni—. Ci si sta rendendo conto che il ritorno alle vecchie regole sarebbe esiziale per la nostra economia. Ma sono passi insufficienti, bisogna lavorare molto e di più». Per adeguare la governance e impedire che ritornino le regole dell’austerità l’Italia tratta con Bruxelles su «posizioni più che sensate», puntando a costruire «alleanze variabili»….


Author: Monica Guerzoni, inviata a Zagabria
Data : 2023-11-17 22:53:47
Dominio: www.corriere.it
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