Un boato fortissimo, i bimbi piangevano

Un boato fortissimo, i bimbi piangevano

Un boato fortissimo, i bimbi piangevano

Author: Biagio Chiariello
Data : 2024-05-20 22:10:12
Dominio: www.fanpage.it
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Il terremoto ha bussato alle porte dei residenti dei Campi Flegrei, a Napoli, poco prima dell’ora di cena. La scossa di magnitudo 4.4. ed è la più forte registrata nell’area da quarant’anni. “Non possiamo vivere così, questa situazione va avanti da un anno e mezzo” dice la gente terrorizzata a Fanpage.it.

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“È stato come un boato, fortissimo. Ho iniziato ad urlare. C’erano i bambini che piangevano. È stato bruttissimo”. È una delle tante testimonianze rilasciate a Fanpage.it dai residenti della zona dei Campi Flegrei colpita stasera da un pauroso sciame sismico.

Tre forti terremoti ravvicinati di magnitudo 3.5, 4.4 e 3.9, a partire da qualche minuto prima delle 20, con epicentro localizzato in zona Solfatara, profondità 3 km. Si tratta delle scosse più potenti da quarant’anni a questa parte nell’area dalla crisi bradisismica.

Non è la prima volta che accade. “Non possiamo vivere così, questa situazione va avanti da un anno e mezzo” dice un’altra signora. “Non abbiamo mai avuto contatti con la Protezione Civile, né tantomeno nessuno ci ha mai detto cosa fare” le fa eco un altro uomo che abita ai Campi Flegrei.

Il terremoto è stato accompagnato da un forte boato e come dalla sensazione, riferiscono alcuni testimoni, che la terra si sollevasse. Molti hanno detto che dormiranno in macchina, ma altri ammettono di “non aver paura” o di essere costretti a restare in casa: “Non abbiamo i soldi per andare in albergo”.

Crepe e caduta di cornicioni, molta la gente in strada, domani molte scuole della zona resteranno chiuse. “Sono caduti dei calcinacci, la nostra paura è legata anche al fatto che sono presenti dei contatori della corrente elettrica” dice un altro uomo. “Abbiamo notato anche molte crepe a terra, e in alcuni palazzi crepe già presenti hanno finito per allargarsi” le parole di un’altra donna ai nostri microfoni.

E prosegue: “Non sappiamo dove andremo a finire anche perché nessuno ci dice niente. Dicono che è tutto normale: a me non sembra” conclude la donna.



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Biagio Chiariello , 2024-05-20 22:10:12 ,

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