«Via il mio nome, servono energie fresche»- Corriere.it

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di Franco Stefanoni

«Non c’è una ragione per una scelta così radicale, ma arriva un tempo per maturare alcuni pensieri e alcune idee. Rifarei tutto»

«Carissimi elettori, tesserati e simpatizzanti di Italexit per l’Italia, la mia segreteria termina qui. Ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili». Gianluigi Paragone, con queste parole, ha comunicato l’addio al partito da lui fondato nel 2020, dichiaratamente anti Ue. Giornalista, un tempo vicino alla Lega, già direttore della Padania, vicedirettore di Libero, poi passato in Rai dove ha condotto talk show a sfondo politico Malpensa Italia e L’ultima parola, vicedirettore di Rai 1 e Rai 2, quindi su La7 con La gabbia (gli euroscettici Claudio Borghi e Alberto Bagnai è qui che si fecero conoscere), nel 2018 si era candidato con su successo alle Politiche nella fila del M5S. Su posizioni anti euro e sovraniste, nel 2020 veniva espulso però dai Cinque Stelle dopo il voto contrario alla legge di Bilancio. No vax, no green pass, candidato senza esito a sindaco di Milano, candidato senza esito anche alle Politiche del 2022, voleva cambiare nome a Italexit ma diverse erano le critiche interne al partito per la sua leadership ritenuta troppo verticistica. Ora, dunque, il taglio.

Paragone ha anche specificato che il partito non potrà più avvalersi del suo nome e cognome per le proprie attività e nelle rilevazioni sondaggistiche. «Non c’è una sola ragione che può motivare una scelta così…


Author: Franco Stefanoni
Data : 2023-12-29 12:07:53
Dominio: www.corriere.it
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