WhatsApp, arrivano i nomi automatici per i gruppi

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Presto non sarete più costretti a dare un nome ai nuovi gruppi di WhatsApp. A breve infatti il servizio di messaggistica inizierà a visualizzare in automatico come titolo i contatti inseriti all’interno alle conversazioni con più utenti. L’idea di Meta è quella di alleggerire la procedura, sollevando gli amministratori dall’incombenza di sbizzarrirsi con una scelta spesso difficile e magari nemmeno gradita ai partecipanti. Ognuno dei membri del gruppo vedrà così un nome differente in base alla propria rubrica personale, a garanzia della massima privacy.

Ad annunciare la novità è stato lo stesso Mark Zuckerberg, che sui propri canali social ha mostrato uno screenshot della nuova funzione, che a suo dire “rende più semplice iniziare un gruppo WhatsApp dandogli un nome basato sui partecipanti, quando non ve ne viene in mente un altro”. Insomma, addio a decine di gruppi con nomi tipo “Cena”, “Pizza”, “Natale”, “Vacanze” destinati ad accumularsi nel tempo per poi finire dimenticati nelle chat archiviate e spazio a una nomenclatura più semplice e lineare. Secondo quanto anticipato da Techcrunch, la nuova opzione sarà limitata a gruppi con massimo sei partecipanti, anche perché sarebbe poca pratica per le conversazioni che coinvolgono decine di persone. I nomi indicati da WhatsApp saranno quelli salvati dall’utente in rubrica: il contatto che avete memorizzato come “Mamma”, per esempio, sarà quindi visibile solo a voi, mentre gli altri membri del gruppo lo visualizzeranno in base a come lo hanno registrato.

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Nel caso in cui in un gruppo venisse inserita una persona non presente in rubrica, il sistema mostrerà soltanto il numero telefonico, come già avviene ora se si apre il menu della chat. Ma quando sarà possibile sfruttare la novità? Come per gli apprezzati videomessaggi, la diffusione a livello globale è già in corso su tutte le piattaforme come iOS, Android, web, Windows e macOS, quindi serve solo un po’ di pazienza prima di poterne usufruire. Il consiglio è quello di mantenere le app sempre aggiornate all’ultima versione disponibile, così da facilitare l’update sul proprio dispositivo.



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di Diego Barbera www.wired.it 2023-08-24 08:42:32 ,

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