Clima in crisi: nel 2023 un evento estremo al giorno in Italia

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Sono 378 gli eventi climatici estremi che hanno colpito l’Italia nel 2023, più di uno al giorno. Si tratta del 22% in più rispetto al 2022 e dimostrano come gli effetti della crisi del clima, indotta dalle attività umane, stiano colpendo pesantemente il nostro paese assieme al resto del mondo. Il 55% ha interessato le regioni del nord, con 210 eventi estremi in un anno, più del doppio rispetto ai 98 del centro e tre volte rispetto ai 70 del sud. A rivelarlo è l’ultimo rapporto dell’Osservatorio città clima di Legambiente.

Sono state soprattutto le intense piogge a porre la minaccia principale, come nel caso dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna tra maggio e giugno. Le alluvioni e le esondazioni fluviali sono aumentate del 170% rispetto allo scorso anno, causando miliardi di danni infrastrutturali e al settore agricolo. Seguono le temperature record registrate nelle aree urbane, con il 150% dei casi in più rispetto al 2022, che hanno portato a un aumento complessivo di circa 1.05 gradi rispetto alla media degli ultimi 30 anni.

Sempre a causa delle piogge sono aumentate le frane, con il 64% in più, e gli allagamenti, aumentati del 12,4%. In crescita del 44% le mareggiate e i danni causati dalla grandine, il 34,5% in più rispetto allo scorso anno. Secondo il rapporto annuale di Christian Aid sulle conseguenze economiche degli eventi climatici estremi, in Italia ci sono costati circa 160 euro a testa, divisi per l’intera cittadinanza.

A livello regionale, le zone più colpite sono state Lombardia ed Emilia Romagna, attraversate rispettivamente da 62 e 59 eventi estremi, di cui 28 solo a luglio per la Lombardia. Dietro si collocano la Toscana, con 44, il Lazio, con 30, il Piemonte, con 27, il Veneto, con 24, e la Sicilia con 21. Tra le città, Roma, Milano, Fiumicino, Palermo e Prato hanno subito gli effetti peggiori, mentre tra le province in testa c’è Roma, seguita da Ravenna, Milano, Varese, Bologna e Torino.

Secondo Legambiente “l’Italia è in grave ritardo nella lotta alla crisi climatica, rincorrendo le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione che permetterebbe di risparmiare il 75% delle risorse spese per riparare i danni”. Per questo l’associazione ha chiesto l’approvazione di un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e lo stanziamento di risorse in materia che però “sono assenti dalla legge di bilancio in via di approvazione”.



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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-12-28 15:38:50 ,

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