Elezioni regionali in Lombardia: il futuro della scuola alle

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Il candidato sottolinea poi la volontà di modifica e potenziamento della dote scuola, grazie a un “aggiornamento costante delle fasce reddituali per poter accedere al buono scuola, assicurandosi che i fondi arrivino alle famiglie bisognose, e incremento del contributo per gli studenti appartenenti alle fasce più basse”. Per il sistema di istruzione dagli zero ai sei anni Incremento di posti nido in strutture pubbliche per arrivare all’obiettivo di copertura del 50% della gente sotto i 3 anni di età e la presenza di nidi in almeno il 75% dei Comuni”. Per l’edilizia scolastica “un coordinamento di supporto alla programmazione dei Comuni, in particolare dei Piccoli Comuni, da parte della Regione”. Per le università, Majorino pensa a un “raddoppio delle risorse destinate al diritto allo studio universitario dagli attuali 12 milioni a 25 milioni di euro, fino a garantire la totale copertura delle borse di studio destinate agli studenti che per reddito e merito ne abbiano diritto, senza abusare dei fondi delle singole università”.

Il Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia

Date e orari del voto, la guida alle urne e le informazioni su persone candidate, i programmi e l’analisi delle proposte per arrivare al voto del 12 e 13 febbraio

Letizia Moratti con il Terzo polo

Letizia Moratti corre alle prossime elezioni regionali con una sua lista civica e l’appoggio del Terzo Polo. Per la scuola Moratti propone di “assicurare in tutti i territori della Regione la disponibilità per i giovani della filiera dell’istruzione tecnico-professionale e promette di raffinare “le politiche regionali del buono scuola, delle misure per il diritto allo studio, dell’uso integrato di strutture sportive statali e favoriti i Patti territoriali di comunità”, con l’obiettivo (ambizioso) che nessun giovane lombardo possa abbandonare i percorsi formativi senza aver almeno raggiunto una qualifica professionale

Moratti propone anche di “contribuire al coordinamento regionale dell’offerta formativa dei centri di ateneo delle università lombarde ai fini dei percorsi accademici per la formazione iniziale dei docenti e di “prevedere premialità per le istituzioni e i giovani che nei rispettivi percorsi giungano alla registrazione di brevetti con alto grado di execution. Oltre al contrasto alla dispersione scolastica nel programma è presente anche “l’integrazione scolastica per studenti disabili e stranieri”, “il potenziamento delle dotazioni dei laboratori tecnico-logistici e scientifici e l’intensificazione dei laboratori esperienziali, di approfondimento, recupero e Stem. Tra i punti del programma troviamo anche degli interventi per ridurre progressivamente gli edifici vetusti e per rendere le scuole autosufficienti, oltre alla realizzazione di presidi psicologici scolastici.

Mara Ghidorzi per Unione popolare

La candidata per Unione Popolare nel suo programma integrale per la corsa alla guida della Regione parte dalla proposta di “libri, materiale scolastico e trasporti gratuiti”, passando poi per il “ripristino della medicina scolastica e potenziamento dei presidi psicologici” e dall’“abolizione della dote scuola e del principio di sussidiarietà pubblico/privato”. Chiede che vengano istituite “forme di rappresentanza democratica anche nella formazione professionale”, oltre a una “conferenza regionale per il diritto allo studio”. Unione popolare vuole il “controllo pubblico dei centri di formazione professionale” e “l’effettiva partecipazione degli enti universitari e scolastici pubblici nella definizione dei progetti didattici della formazione tecnica post diploma”.
 



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di Simona Buscaglia www.wired.it 2023-01-28 05:40:00 ,

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