Emilia Romagna, perché si stanno organizzando campagne di vaccinazione contro il tetano | Wired Italia


Al via le giornate straordinarie di vaccinazione contro il tetano per adulti in Emilia Romagna. Un servizio volto in particolare a chi sta svolgendo attività presso le zone alluvionate, dove le acque esondate rischiano di trasmettere agenti patogeni, a causa di possibili contaminazioni dovute a reflui delle fogne o da sostanze chimiche e rifiuti agricoli o industriali.

Non c’è ancora alcun allarme sanitario, specifica il sito della regione Emilia Romagna, ma l’intervento preventivo serve proprio a contenere qualunque rischio di una nuova possibile emergenza. Per questo le aziende sanitarie della Romagna si sono attivate per offrire il servizio di vaccinazione antitetanica per gli adulti, libero e gratuito, ed elencato una serie di misure precauzionali per evitare contagi.

La situazione:

  1. La campagna di vaccinazione
  2. Il rischio tetano

La campagna di vaccinazione

Le vaccinazioni cominceranno a essere effettuate il 26 maggio nel ravennate, a Conselice e Solarolo, e nella provincia di Forlì-Cesena, presso le Case di comunità e in tutti gli ambulatori vaccinali. Mentre il 27 sarà il turno di Sant’Agata su Santerno e Rimini. Presso la sede della Pediatria di comunità di Forlì sarà possibile vaccinare anche i minori contro tetano, difterite e pertosse. Gli orari e le sedi vaccinali della Romagna sono consultabili a questo link.

Mentre in Emilia, dove l’alluvione è stata più contenuta, il servizio di vaccinazione gratuito è stato attivato dall’Azienda Usl di Ferrara. Le autorità ricordano che l’immunizzazione è rivolta solo a chi non è mai stato vaccinato contro il tetano o a chi ha fatto l’ultima dose di richiamo più di dieci anni fa. Lo stato vaccinale può essere verificato sul proprio Fascicolo sanitario elettronico o richiesto via email alla propria Azienda sanitaria di riferimento.

l’immunizzazione è raccomandata soprattutto a volontari e non che stanno procedendo alle operazioni di pulizia del fango o di sgombero di rifiuti e detriti dalle zone alluvionate, dove è più facile entrare in contatto con materiali contaminati. Per questo è fondamentale essere dotati di guanti e stivali o calzature in materiale impermeabile e facilmente lavabili e disinfettabili, lavare sempre i vestiti usati a 60 gradi o usare tute monouso o lavabili e possibilmente usare anche occhiali protettivi e visiere. Tutte le altre indicazioni sanitarie si possono trovare a questo link.

Il rischio tetano

Il tetano infatti, come riporta il sito dell’Istituto superiore di sanità, è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata da un batterio, presente in natura sia in forma vegetativa sia sotto forma di spore. Il germe in forma vegetativa produce una tossina neurotossica estremamente potente, tanto che la quantità letale per un essere umano è di circa 7 milionesimi di milligrammo.

Il batterio è normalmente presente nell’intestino animale e umano, dove viene eliminato tramite le feci e per questo le acque reflue sono particolarmente soggette a rischio di contaminazione. Le spore sono in grado di sopravvivere negli ambienti esterni nella terra e nella polvere e possono penetrare nuovamente all’interno dell’organismo umano solo tramite ferite. Quindi non si prende il tetano respirando, a differenza del Covid-19. Per questo è fondamentale coprire bene ogni possibile taglio o lesione prima di andare a spalare fango o fare altri lavori, così come evitare di toccare bocca e occhi in quelle circostanze.

In caso di contagio il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni e i sintomi mostrati sono irrigidimento del volto, che si manifesta in una smorfia sorridente, rigidità al collo, difficoltà di deglutizione, rigidità degli addominali, febbre, sudorazione o tachicardia. La malattia non è contagiosa quindi non è necessario l’isolamento. È importante disinfettare sempre ogni ferita e recarsi immediatamente in pronto soccorso in caso di sintomi.



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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-05-26 11:14:20 ,

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