Google ha attivato un nuovo servizio per rimuovere le proprie foto personali da internet | Wired Italia

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Google sta lanciando un nuovo strumento a tutela della privacy, che consente agli utenti di poter rimuovere le proprie immagini personali, nonché altri dati personali diffusi online e bloccare immagini esplicite dai risultati di ricerca. In questo modo, chiunque potrà ripulire il web da immagini che lo o la ritraggono, scattate o diffuse con o senza consenso, andando così a poter esercitare un più ampio diritto all’oblio online.

Le nuove funzioni fanno parte di un più ampio aggiornamento delle politiche di Google sulla privacy, annunciato a febbraio 2023 e attivato ad agosto. Per accedervi basterà compilare e inviare i moduli di rimozione direttamente tramite le pagine di supporto del colosso di Mountain Views. Una volta effettuato questo passaggio si riceverà una mail di presa in carico della pratica e una notifica relativa al risultato della sua valutazione. Se positiva, il materiale in oggetto verrà rimosso.

Le procedure di richiesta sono state semplificate e il servizio si applicherà a tutti i siti web, anche quelli in cui sono stati inseriti volontariamente dei dati personali. Mentre non potrà essere richiesto per quelle immagini caricate online a fini commerciali, se al momento della richiesta sono ancora soggette a monetizzazione o messe in vendita.

Google introdurrà presto anche un’interfaccia dedicata, attraverso cui gli utenti possano rintracciare tutti i siti web che mostrano le loro informazioni di contatto. Una volta individuati gli indirizzi, la persona interessata potrà inviare la richiesta di rimozione di questi siti dai risultati di ricerca direttamente dalla stessa interfaccia. Google si occuperà inoltre di notificare l’interessato o l’interessata ogni volta che queste informazioni di contatto dovessero essere nuovamente diffuse da questi o altri siti.

Infine, Google ha introdotto anche una nuova funzione di SafeSearch, attivata automaticamente come impostazione predefinita su tutti i dispositivi dove non era stato impostato il filtro per i contenuti espliciti, che offuscherà tutti i risultati relativi a contenuti per adulti o violenti. L’impostazione può essere disattivata in qualunque momento attraverso le impostazioni del motore di ricerca, tranne se si è connessi a una rete pubblica che ha mantenuto come predefinita questa impostazione.



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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-08-04 14:55:55 ,

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