Israele – Hamas in guerra, le notizie di oggi | Media: 11 ufficiali iraniani uccisi ieri in un raid israeliano. Almeno 20 morti nell’attacco israeliano a sud di Gaza

Israele – Hamas in guerra, le notizie di oggi | Media: 11 ufficiali iraniani uccisi ieri in un raid israeliano. Almeno 20 morti nell’attacco israeliano a sud di Gaza


È l’83esimo giorno di guerra: «più di 21.500 palestinesi morti», di cui circa 8mila bambini, secondo Hamas. In Israele 1.200 morti nell’attacco del 7 ottobre.
• Erdogan: «Netanyhau è come Hitler». La replica: «Non accettiamo le sue prediche»
• Per Israele la guerra «durerà ancora molti mesi»

Ore 14:49 – Al Arabya: 11 ufficiali iraniani uccisi in un raid ieri a Damasco

«Fonti ad Al Arabiya hanno riferito che 11 leader della Guardia rivoluzionaria iraniana sono stati uccisi nell’attacco ieri sera che ha preso di mira l’aeroporto di Damasco». Lo scrive la stessa tv satellitare, precisando che in base alle fonti «il comandante della Guardia rivoluzionaria iraniana nella Siria orientale, Nawzat Rashid, è rimasto ferito nell’attacco». Al Arabiya ricorda infine che «fonti dell’esercito e dell’intelligence siriane hanno affermato che ieri sera Israele ha effettuato un attacco aereo contro un’importante base di difesa aerea nel sud della Siria».

Ore 13:17 – Auto travolge israeliani in Cisgiordania, assalitore ucciso

Quattro israeliani sono rimasti feriti oggi presso Hebron (Cisgiordania) quando un’automobile guidata da un palestinese li ha travolti. Lo ha riferito la radio pubblica Kan secondo cui si tratta di un attentato. L’assalitore, ha aggiunto, è stato ucciso sul posto. È stato questo il secondo attacco in poche ore. Ieri sera un palestinese ha accoltellato due militari in un posto di blocco all’ingresso di Gerusalemme, ed è stato ucciso da loro fuoco di reazione. Una agente della guardia di frontiera è stata ferita in modo grave dall’assalitore palestinese.

Ore 11:19 – «Salgono a 21.507 i morti a Gaza»

È salito a 21.507 morti e 55.915 feriti il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto, secondo il nuovo conteggio fornito dal ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. Lo riferisce l’emittente Al-Jazeera. Il ministero ha aggiunto che 187 palestinesi sono rimasti uccisi in raid israeliani nelle ultime 24 ore.

Ore 10:32 – Unrwa: «Israele ha sparato su un nostro convoglio umanitario»

L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Unrwa, ha dichiarato che l’esercito israeliano ha sparato contro uno dei suoi convogli di aiuti nella Striscia di Gaza, senza provocare vittime. «I soldati israeliani hanno sparato contro un convoglio di aiuti mentre stava tornando dal nord di Gaza, prendendo un percorso designato dall’esercito. Il nostro capo convoglio e la sua squadra non sono stati feriti, ma un veicolo è stato danneggiato», ha dichiarato il direttore dell’Unrwa di Gaza Thomas White su X. «Gli operatori umanitari non dovrebbero mai essere un obiettivo», ha aggiunto.

Ore 09:45 – deceduto un altro soldato israeliano a Gaza, sono 168 in totale

Le Forze della Difesa israeliana (Idf) hanno riferito della morte di un altro soldato nella Striscia di Gaza, aggiornando a 168 il numero di quelli che hanno perso la vita dall’inizio dell’operazione di terra contro Hamas. L’ultima vittima è stata identificata nel capitano riservista Harel Sharvit, 33 anni, del 7008esimo battaglione della 551a brigata, di Kochav Yaakov.

Ore 09:17 – Idf: decine terroristi uccisi in offensiva a Khan Yunis

Nell’offensiva lanciata nelle ultime ore nell’area di Khan Yunis, la cittadina del sud della Striscia di Gaza in cui c’è un campo profughi, le forze armate israeliane hanno ucciso «decine di terroristi di Hamas»: è quanto si legge sui profili social di IDF, citati dai giornali israeliani. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto l’operazione con bombardamenti aerei, colpi mirati da parte dei cecchini e attacchi con carri armati e che l’operazione militare in corso nell’area è in espansione. In uno degli episodi riferiti dall’Idf, i soldati della Brigata Paracadutisti hanno individuato un agente di Hamas che usciva da un tunnel con un lanciarazzi RPG: hanno risposto lanciando granate; mentre in un altro caso i paracadutisti hanno attaccato con i carri armati un edificio in cui avevano individuato uomini armati di Hamas; ma nell’operazione sono utilizzati anche i droni e i jet da combattimento.

Ore 08:46 – Mezzaluna Rossa palestinese: 41 morti a Khan Younis in 2 giorni

I bombardamenti israeliani che da due giorni si susseguono nelle aree vicino all`ospedale Al-Amal a Khan Yunis hanno provocato la morte di 41 persone. Lo ha annunciato la Mezzaluna Rossa palestinese, aggiungendo che tra i morti figurano «sfollati in cerca di rifugio» nei locali della stessa organizzazione, scrive Afp. Oggi l’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso decine di terroristi nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, con bombardamenti aerei, dal fuoco dei cecchini e dall’uso dei carri armati da parte dell’esercito.

Ore 08:36 – Il «Fantasma di Gaza» ora ha un volto: spunta una foto di Mohammed Deif, inventore delle Brigate Al-Qassam

(di Francesco Battistini, inviato a Gerusalemme) Il Fantasma ha finalmente un volto. E forse non è paralizzato, come si credeva. E sembra che cammini sulle sue gambe. E pare non sia senza braccia, come si pensava. L’ultima foto di Mohammed al-Marsi, detto Mohammed Deif, l’inafferrabile Fantasma di Gaza, il inventore delle Brigate Al-Qassam, era sempre stata un’immagine-tessera della carta d’identità datata 2005. Di quando aveva tutt’e due gli occhi e un paio di baffi e i capelli crespi e neri. Ora, rieccolo in uno scatto che non si sa bene a che epoca risalga, di sicuro dopo il 2018: uno dei quattro mandanti del 7 ottobre, l’ideatore del grande pogrom nei kibbutz, oggi è un uomo di mezz’età dai capelli radi e brizzolati e con un paio d’occhiali, a incorniciare l’occhio perduto.

Ore 08:31 – Media siriani: respinto raid israeliano nella notte

L’agenzia di stampa di Stato siriana, Sana, riporta che le forze di difesa aerea dell’esercito siriano hanno respinto giovedì sera un raid di Israele che ha preso di mira alcuni siti del sud del Paese e hanno abbattuto alcuni missili. «Intorno alle 23:05 di giovedì, il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo dalla direzione del Golan siriano occupato, prendendo di mira alcuni punti della regione meridionale», ha dichiarato una fonte militare in una dichiarazione riportata da Sana. Secondo la fonte, le forze di difesa aerea hanno affrontato i missili abbattendone la maggior parte e ci sono state solo perdite materiali. La notizia giunge dopo che il giorno di Natale un consigliere della Guardia rivoluzionaria dell’Iran, il generale Seyed Razi Moussawi, è stato ucciso in Siria in un sospetto raid israeliano alla periferia di Damasco.

Ore 07:40 – L’Iran giustizia 4 «sabotatori» legati al Mossad

L’Iran ha recentemente giustiziato quattro «sabotatori» legati al servizio di intelligence israeliano Mossad, afferma il sito web della magistratura Mizan Online. «Quattro membri di una squadra di sabotaggio associata al regime sionista, che aveva commesso vaste azioni contro la sicurezza del Paese sotto la guida di ufficiali del Mossad, sono stati giustiziati questa mattina dopo procedure legali», si legge. L’Iran aveva precedentemente annunciato arresti ed esecuzioni di presunti agenti che lavorano per Paesi stranieri, compreso Israele.

Ore 07:31 – Gli Usa abbattono drone e missile Houthi nel Mar Rosso

L’esercito degli Stati Uniti ha annunciato di aver abbattuto un drone e un missile balistico antinave lanciati dai ribelli yemeniti Houthi nel Mar Rosso meridionale, nell’ambito di attacchi contro imbarcazioni in risposta all’offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha indicato che l’attacco è avvenuto tra le 17.45 e le 18.10 (ora locale) e ha confermato che non ci sono stati feriti o danni a nessuna delle navi che si trovavano nell’area attaccata. Il portavoce militare dei ribelli Houthi, Yahya Sari, ha rivendicato l’attacco a una nave commerciale, la Msc United, «dopo che il suo equipaggio ha respinto per la terza volta il richiamo delle forze navali» yemenite e «ripetuti messaggi di avvertimento». Attraverso il suo canale Telegram, il portavoce ha segnalato che gli Houthi hanno attaccato «con adeguati missili navali» e con «diversi droni obiettivi militari» in diverse «aree della Palestina occupata», ribadendo ancora una volta «il continuo sostegno al popolo palestinese».

Ore 07:00 – «Il raid sul campo di Nuseirat, 20 morti e molti dispersi»

Almeno 20 persone sono state uccise in un attacco israeliano al campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza: lo scrive l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che cita fonti mediche, come riporta Al Jazeera. Molte altre persone sono ritenute disperse. o intrappolate sotto le macerie.

Ore 06:48 – Nave da guerra Usa abbatte un drone e un missile Huthi

Il cacciatorpediniere lanciamissili Uss Mason della Marina militare degli Stati Uniti ha abbattuto un drone e un missile balistico antinave lanciato ieri dai ribelli yemeniti Huthi sostenuti dall’Iran. Lo ha riferito ieri tramite una nota il Comando centrale delle Forze armate Usa: «L’Uss Mason ha abbattuto un drone e un missile balistico antinave nel Mar Rosso meridionale che sono stati lanciati dagli Huthi», afferma la nota, secondo cui «non ci sono stati danni a nessuna delle 18 navi nella zona o segnalazioni di feriti». Quello di ieri – ha evidenziato il Centcom – è stato il 22esimo tentativo di attacco alla navigazione internazionale da parte degli Huthi da metà ottobre. I ribelli sciiti hanno ripetutamente preso di mira le navi lungo la decisivo rotta di navigazione del Mar Rosso in risposta all’offensiva di Israele contro il gruppo islamista palestinese Hamas a Gaza. Gli attacchi stanno mettendo a rischio una rotta da cui transita fino al 12 % del commercio globale, spingendo gli Stati Uniti a istituire una task force navale multinazionale all’inizio di questo mese per proteggere la navigazione in quell’area.

Ore 06:34 – Media, almeno 20 morti in attacco israeliano a sud di Gaza

Sarebbero almeno 20 i morti in seguito a un attacco delle forze armate israeliane contro un edificio residenziale nei pressi all’ospedale Kuwait, nel sud di Gaza. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera. L’attacco avviene nelle ore in cui una delegazione di Hamas è attesa al Cairo per fornire «osservazioni» a un piano egiziano per il cessate il fuoco.

Ore 05:26 – Un video della Cnn mostra uomini, donne e almeno due bimbi detenuti e nudi

Uomini ma anche donne e almeno due bambini sarebbero stati detenuti e spogliati dalla Forze di difesa israeliane (Idf) in uno stadio nel nord di Gaza. Sono le immagini mostrate in un video dalla Striscia commentato dalla Cnn. L’emittente statunitense spiega di non essere in grado di verificare quando il filmato è stato girato, ma sostiene di averlo geolocalizzato allo stadio Yarmouk di Gaza City, dove l’ong Euro-Mediterranean Human Rights Monitor ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di detenzioni. L’ong sostiene di aver avuto informazioni che l’esercito israeliano sta detenendo centinaia di palestinesi del quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, tra cui decine di donne che sono state portate allo stadio Yarmouk. Un fotogramma del video mostrerebbe «quelli che sembrano essere due ragazzi, spogliati fino alla biancheria intima, che camminano e tengono entrambe le mani in alto mentre le Idf li dirigono nello stadio» racconta il media Usa aggiungendo che «in un altro filmato, due figure che sembrano essere gli stessi ragazzi spogliati sono visti con le mani sopra la testa, mentre sono allineati in fila indiana con altri maschi che sembrano essere adolescenti e adulti». In un altro momento del video ci sarebbero anche «donne e altri bambini detenuti»: «In un’inquadratura, si vedono tre donne completamente vestite, bendate e con le mani legate dietro la schiena, sedute sull’erba davanti a una porta da calcio dello stadio. Si vede una bandiera israeliana appesa alla porta da calcio» racconta la Cnn che riferisce anche di aver contattato l’Idf, ma di non aver «ancora ricevuto risposta».

Ore 23:04 – Delegazione Hamas al Cairo per discutere piano cessate il fuoco

Una delegazione di funzionari di Hamas si recherà oggi al Cairo per fornire le sue «osservazioni» sul piano egiziano per un cessate il fuoco che porrebbe fine alla guerra a Gaza, ha detto un funzionario di Hamas all’Afp. Secondo la fonte, il piano è stato presentato la settimana scorsa ai funzionari di Hamas e della Jihad islamica quando i leader di entrambi i gruppi hanno visitato la capitale egiziana.

Fonti vicine a Hamas affermano che il piano in tre fasi del Cairo prevede cessate il fuoco rinnovabili, un rilascio scaglionato degli ostaggi detenuti da Hamas in cambio di prigionieri palestinesi in Israele e, infine, un cessate il fuoco definitivo per porre fine alla guerra scatenata dall’attacco del 7 ottobre contro Israele, scrive la France Presse.

Il piano propone anche un governo tecnico palestinese dopo colloqui che coinvolgano «tutte le fazioni palestinesi», che sarebbe responsabile del governo e della ricostruzione nella Gaza del dopoguerra.

Ore 20:05 – Il capo del Mossad riferirà al gabinetto di guerra sulla situazione degli ostaggi

Il capo del Mossad, David Barnea, e l’inviato per gli ostaggi delle forze di difesa israeliane, Nitzan Alon, riferiranno stasera al gabinetto di guerra sugli ultimi sviluppi dei negoziati sugli ostaggi. Lo riporta l’emittente Channel 12. Secondo quanto anticipato da Haaretz, il gabinetto di guerra israeliano dovrebbe discutere questa sera, per la prima volta, della posizione israeliana riguardo al futuro della Striscia di Gaza una volta terminata la guerra. «Le discussioni ruoteranno attorno ad un piano messo a punto dal quartier generale della sicurezza nazionale sulle fasi necessarie una volta conclusi i combattimenti», ha spiegato il quotidiano.



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di
www.corriere.it
2023-12-29 13:51:43 ,

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