massiccio attacco russo, nubifragio di missili. Polonia blocca le armi, tensione con Kiev 

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Roma, 21 settembre 2023 – nubifragio di missili russi, è in corso un attacco “massiccio”, preludio a “mesi difficili” per l’Ucraina. Una giornata di morte e paura, risposta eloquente al doppio intervento all’Onu del presidente Zelensky e del ministro degli Esteri di Mosca Lavrov. Con il primo che ha abbandonato l’assemblea durante il discorso del secondo. Oggi Zelensky, che ha già incontrato il cancelliere tedesco Scholz, vede Biden: atteso l’annuncio di nuovi aiuti militari all’Ucraina. Sale la tensione in Polonia: Varsavia ha annunciato che smetterà di fornire aiuti militari all’Ucraina. Nei giorni scorsi si è rifiutata di togliere l’embargo sul grano a Kiev, così come richiesto dalla Ue. E oggi l’Ucraina annuncia l’intenzione di discutere della controversia sul

grano “nei prossimi giorni”. I due Paesi, aggiunge, mantengono “relazioni strette e costruttive” su questa questione.

Intanto, gli attacchi russi Proseguono: a Kherson si contano diverse vittime, feriti a Kiev e a Cherkasy. Abbattuti dalla contraerea di Putin 22 droni che puntavano la Crimea occupata dalle truppe di Mosca. Esplosioni a Novofedorivka, Saky, Yevpatoriya, Dzhankoi e Balaklava. Nel frattempo, gli 007 di Kiev sostengono che il leader ceceno Ramzan Kadyrov sia moribondo. Lui è apparso anche ieri in un video, da una stanza di ospedale: “Sono vivo e sto bene”, le sue parole.  

Sommario

7:35 Bombe russe su Kherson Due persone sono morte e altri cinque rimaste ferite a Kherson, dopo gli attacchi russi che hanno colpito oggi la città nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato stamattina il governatore Oleksandr Prokudin.
NaN:NaN Mosca: “Abbattutti 22 droni ucraini” Mosca ha abbattuto 22 droni ucraini sul mar nero, sopra la Crimea e diretti contro le regioni russe di Kursk, Belgorod e Oryol. Lo ha dichiarato dal ministro russo della Difesa, Sergei Shoigu.  I sistemi di difesa aerea avrebbero 19 droni ucraini sopra il Mar Nero e i territori annessi della penisola ucraina di Crimea. Gli attacchi con droni diretti contro regioni russe sono stati frequenti, in questi ultimi mesi, soprattutto in Crimea. La città portuale di Sebastopoli era stata colpita da droni ieri, secondo quanto dichiarato dal comando delle forze armate ucraine.
7:54 Feriti a Kiev e Cherkasy È di almeno sette feriti, tra cui una bambina di 9 anni, il bilancio dell’attacco missilistico lanciato stamattina su Kiev dalla Russia. Lo rende noto su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Altre cinque persone sono rimaste ferite nella città centrale ucraina di Cherkasy, colpita anch’essa stamattina da bombardamenti delle forze di Mosca. Lo comunica il governatore regionale Ihor Taburets.
8:16 “Attacco massiccio in corso” Si allunga la lista dei feriti a seguito dell’attacco missilistico russo iniziato all’alba di oggi contro Kiev, Kharkiv e Cherkasy, mentre Proseguono i combattimenti in altre zone del Paese. Si è trattato di un attacco “massiccio” contro l’Ucraina, ha commentato il governatore regionale di Cherkasy, Ihor Taburets, riferendo che le bombe, intercettate in parte dalla difesa aerea, hanno danneggiato con i loro detriti “infrastrutture pubbliche” al centro della città. 
8:53 Altra vittima a Kherson Una donna di 81 anni è morta questa mattina in un secondo attacco russo sulla città di Kherson, nell’Ucraina meridionale, dopo quello avvenuto durante la notte che aveva causato la morte di 2 persone: lo ha reso noto l’Amministrazione militare regionale, come riporta Rbc-

Ucraina.

9:04 Kiev: abbattuti 36 missili russi su 43 Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto la notte scorsa 36 missili da crociera russi su 43: lo ha reso noto il comandante in capo delle forze armate di Kiev, Valery Zaluzhny, come riporta Rbc-Ucraina. I missili Kh-101, Kh-555 e Kh-55 sono stati lanciati in diverse ondate da 10 aerei strategici Tu-95ms dalla zona ad ovest di Engels. Zaluzhny ha osservato che i missili sono entrati nel territorio ucraino da diverse direzioni, cambiando costantemente rotta lungo il percorso
10:00 Kuleba: “Prossimi mesi saranno difficili” L’Ucraina ha messo in guardia oggi contro “mesi difficili” dopo il “massiccio” attacco missilistico russo che nella notte ha preso di mira diverse città del Paese e ha ucciso almeno tre persone a Kherson (sud): lo ha detto il vice capo dell’ufficio della presidenza

ucraina, Oleksiy Kuleba. “Ci aspettano mesi difficili: la Russia continuerà ad attaccare gli impianti energetici ed essenziali dell’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Telegram.

11:07 Lubinets: “Penso che Papa Francesco possa essere un mediatore” “Penso che il Papa possa essere un mediatore. Ritengo che in questa guerra tra la Federazione Russa e l’Ucraina, la Santa Sede possa avere un ruolo di mediatore”. Così il Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, in un’intervista a Tv2000. “La missione di pace della Santa Sede – aggiunge Lubinets – è molto importante. Noi apprezziamo molto il lavoro dell’inviato speciale di Papa Francesco per la pace in

Ucraina. Io credo che il cardinal Zuppi sarà la persona che esattamente creerà un ponte tra le famiglie ucraine e i bambini deportati. Potremo riunire le famiglie ucraine con i loro bambini deportati nei territori russi”. “Io ci credo – conclude Lubinets a Tv2000 – nel fatto che il cardinal Zuppi e il Papa possano fare questo”.

11:41 Tensione Ucraina-Polonia L’Ucraina e la Polonia discuteranno della controversia sul grano “nei prossimi giorni”: lo afferma il governo di Kiev. I due Paesi, aggiunge, mantengono “relazioni strette e costruttive” su questa questione. Un tentativo di smorzare le tensioni da parte dell’Ucraina, mentre Varsavia sottolinea di stare effettuando “solo forniture di munizioni e armamenti concordate in precedenza, comprese quelle risultanti dai contratti firmati con l’Ucraina”, ha detto il portavoce del governo polacco, Piotr Muller, citato dall’agenzia di stampa Pap, bollando come “assolutamente inaccettabili” una serie di “dichiarazioni e gesti diplomatici” della controparte

ucraina. “La Polonia – ha aggiunto Muller – non accetta tali azioni ingiustificate”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov si sarebbero dovuti trovare ieri nella stessa sala a New York per partecipare alla sessione speciale delle Nazioni Uniti dedicata all’Ucraina. Ma non si sono neanche sfiorati. Sono entrati da due ingressi diversi: Lavrov è rimasto fuori dalla porta mentre parlava Zelensky che ha lasciato le Nazioni Unite prima dell’intervento del ministro russo. “La presenza della Russia al Consiglio di Sicurezza è illegittima e il potere di veto in mano all’aggressore è quello che ha spinto l’Onu in questa situazione di stallo”, le dure parole del leader di Kiev. Di contro Lavrov ha definito il diritto di veto russo “legittimo” e ha sottolineato come sia Zelensky a rifiutare il dialogo con Mosca e non viceversa. Il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres ha invece chiesto lo stop immediato degli attacchi russi sui civili.



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www.quotidiano.net
2023-09-21 09:33:45 ,

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