stretta sugli atti osceni e ritorno del carcere. Nel mirino anche i clienti delle prostitute- Corriere.it

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Author: Redazione Online
Data : 2023-01-27 19:38:35
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di Redazione Online

Il provvedimento a prima di firma del viceministro Cirielli per la modifica del codice penale: bisogna tutelare la moralit pubblica e il buon costume

Stretta sugli atti osceni in luogo pubblico. quanto prevede una proposta di legge di Fratelli d’Italia a prima firma del viceministro Edmondo Cirielli che modifica il codice penale ripristinando il carcere per questo tipo di reato. L’obiettivo dichiarato nell’illustrazione della proposta depositata alla Camera contrastare in maniera pi adeguata il degrado morale che affligge la nostra collettivit e rafforzare la sicurezza dei cittadini. Si mira cos anche a tutelare la moralit pubblica e il buon costume. Il documento si concentra sull’inasprimento delle sanzioni penali per chi si apparta con le prostitute sulle strade, (definiti i signori clienti) e non abbia adottato specifiche cautele, come l’appannamento o la copertura dei vetri della vettura. Fonti di maggioranza prendono le distanze: La proposta di legge di Edmondo Cirielli stata presentata prima della formazione del governo e non rientra nell’agenda del governo.

La proposta di legge stata depositata a Montecitorio il 13 ottobre. Il primo articolo modifica l’articolo 527 del codice penale prevedendo che chiunque non solo compia atti osceni ma anche si mostra nudo punito con la reclusione da tre mesi a tre anni (attualmente per gli atti osceni prevista solo una multa fino a 30mila euro). Aumenta anche la previsione relativa agli atti osceni all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori: ora previsto il carcere da quattro mesi a quattro anni e sei mesi, si passa alla reclusione da due a sei anni. Se il fatto avviene per colpa (cio senza la volont di compiere reato) la multa arriva fino a 500 euro (attualmente la sanzione massima di 309 euro). Nell’illustrazione della proposta di legge si spiega come ratio anche il fatto che negli ultimi anni si stanno verificando con sempre maggiore frequenza comportamenti degradanti sul territorio nazionale che ledono in maniera allarmante la moralit pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Sovente, purtroppo – si evidenzia – tali azioni si configurano come veri e propri atti osceni. Talora sono commesse da immigrati presenti a vario titolo sul territorio nazionale, incuranti della presenza – per le strade – di altre persone, tra cui anche minori. Un capitolo a parte dell’illustrazione della proposta riguarda la prostituzione evidenziando come la mera sanzione amministrativa, seppur pesante, anche per i `signori clienti non avr mai la stessa capacit general-preventiva della sanzione penale. Ancora: l’applicazione di una mera sanzione amministrativa – si prosegue – non certo un deterrente per l’allarme sociale connesso alle condotte di immigrati che, non avvezzi ai costumi, alle consuetudini e alle norme etiche e giuridiche che regolano la convivenza civile nella nostra societ e sradicati dagli ambienti di provenienza, compiono talora azioni oscene o degradanti nelle nostre citt.

Ma la mia proposta di legge non c’entra niente con la prostituzione, precisa all’Adnkronos Cirielli, viceministro degli Esteri e deputato di FdI. Il firmatario della pdl spiega: La mia proposta, presentata a inizio legislatura, prevede la ri-penalizzazione degli atti osceni in luogo pubblico, che erano stati de-penalizzati dal ministro Orlando. Sicuramente in passato il reato di atti osceni in luogo pubblico riguardava anche i casi di prostituzione. Ma una cosa imboscarsi, un’altra mettersi su una strada, rendersi ”visibile” in un luogo chiaramente esposto al pubblico. La Cassazione ha chiarito questo aspetto. Con la proposta di legge, prosegue Cirielli gli atti osceni ritornano a essere un reato. Ci sono purtroppo molti stranieri che si lavano nudi nelle fontane, ci sono persone malate che vanno davanti alle scuole e si masturbano. Per noi quello un reato. La proposta di legge prevede inoltre la reclusione da due a sei anni se il fatto commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e aumenta la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro se il fatto avviene per colpa.

27 gennaio 2023 (modifica il 27 gennaio 2023 | 18:37)

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