Trump, la corsa a ostacoli per farsi eleggere

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Dopo il Colorado, anche il Maine ha ritenuto Donald Trump non candidabile alle primarie del Partito repubblicano, a causa del suo coinvolgimento nell’assalto al Congresso degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021. Questa decisione ha un valore politico molto più importante rispetto alla precedente, perché in Maine il risultato delle elezioni presidenziali è più incerto rispetto al Colorado, dove la vittoria dei Democratici è quasi scontata.

Come nel caso del Colorado, anche in Maine Trump è stato escluso dalla corsa elettorale in forza della terza sezione del quattordicesimo emendamento della Costituzione statunitense. Risalente alla Guerra civile americana, la clausola stabilisce che chiunque sia coinvolto in un’insurrezione o una rivolta contro lo stato, dopo aver prestato giuramento sulla Costituzione, non possa ricoprire incarichi pubblici.

La decisione presa da Shenna Bellows, segretaria di Stato del Maine e più alta autorità elettorale del paese, complica molto le cose per Trump che sta affrontando procedimenti legali in grado potenzialmente di farlo fuori dalla competizione elettorale in altri 12 stati. Tra questi, come riporta il New York Times, ci sono il New Jersey e il Wisconsin, dove i procedimenti sono stati aperti in tribunali statali, il Wyoming, il Nevada, lo stato di New York, il New Mexico, il South Carolina, l’Alaska, l’Arizona, il Vermont, la Virginia e il West Virginia, dove la competenza è stata affidata a tribunali distrettuali federali.

Per ora, il conto è però in parità: due stati si sono espressi contro Trump e altri due a favore. Le sentenze si sono chiuse a sfavore del candidato repubblicano in Colorado e Maine, mentre Michigan e Minnesota hanno respinto i ricorsi presentati contro l’ex presidente, si legge su Lawfare Media. Il giudizio più atteso sulla questione, però, è quello che dovrà arrivare il prossimo 4 marzo dalla Corte Suprema federale. Sarà in quell’occasione che i massimi giudici degli Stati Uniti stabiliranno se Trump debba o meno essere processato per l’assalto al Congresso.

Nel caso di una sentenza sfavorevole, Trump sarà escluso dalla corsa presidenziale, ma uno scenario di questo tipo è altamente improbabile. La corte, infatti, è composta da 6 giudici conservatori su nove, di cui 3 nominati dallo stesso Trump. Tuttavia, la politica statunitense ha mostrato più volte di essere in grado di disattendere le aspettative.



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di Kevin Carboni www.wired.it 2023-12-29 12:49:37 ,

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